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Giletti torna a parlare di Napoli: “Altro che querele, a Napoli servirebbe…”

Massimo Giletti ha rilasciato un’intervista al Corriere del Mezzogiorno, a firma di Angelo Agrippa, dove parla della vicenda che lo coinvolse nel 2015, quando affermò l’indecorosità di Napoli in alcuni punti e il sindaco Luigi de Magistris lo querelò.

Il Gip poi archiviò il caso, e oggi Giletti afferma che è stato comunque un episodio spiacevole per lui: “Benché il Gip di Napoli abbia deciso per l’archiviazione della querela presentata dal sindaco, quella è stata una vicenda molto amara per me. E ancora di più ora perché il Comune di Napoli sarà costretto a pagare le spese legali al mio avvocato”.

Il giornalista si dice dispiaciuto dell’accaduto, che si sarebbe potuto risolvere se de Magistris avesse visto la puntata, come lui dice nell’intervista: Io non ho mai pronunciato frasi offensive all’indirizzo della città. Una persona intelligente come de Magistris avrebbe dovuto ascoltare bene ciò che io avevo detto in televisione. Avrebbe potuto rivedere quella puntata e accertarsi che io non ho mai pronunciato parole ingiuriose, mi ero limitato a constatare che alcune zone della città venivano tenute in modo poco decoroso. Inoltre, avevo segnalato che i consiglieri comunali, invece di occuparsi dei biglietti della partita del Napoli, avrebbero potuto impegnare meglio il loro tempo, magari dedicando maggiori energie alla città”.

Un paladino della giustizia a sentire le parole di Giletti. Sull’iniziativa promossa dal Comune di Napoli dello sportello Difendi la città, dice: Trovo questa sua iniziativa molto triste. Beninteso, è giusto perseguire chi denigra una città o una persona. Ma è assurdo sottrarre spazio alle osservazioni critiche. C’è una differenza semantica di fondo tra una critica e una offesa. Io invece dell’ufficio querele avrei istituito l’ufficio per risolvere i problemi dei cittadini”.

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