Campi Flegrei, un nuovo metodo può prevedere quando il vulcano esploderà

Campi Flegrei

Nelle ultime settimane si è scritto molto riguardo al pericolo di eruzione nella zona dei Campi Flegrei. Ve ne avevamo parlato già lo scorso dicembre, riportandovi uno studio dettagliato in merito. Sul sito ufficiale dell’INGV è stato pubblicato pochi giorni fa un articolo che spiega lo studio condotto per la realizzazione di un metodo che può prevedere l’attività dei Campi Flegrei.

Uno studio che ha visto unire le forze dell’equipe dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Napoli (INGV-OV) e dell’University College di Londra (UCL). Attraverso l’osservazione delle deformazioni del suolo, comparate all’analisi dello sforzo a cui sono soggette le rocce vulcaniche, si può capire quando il sistema vulcanico potrebbe entrare in eruzione.

Finora, per la previsione delle eruzioni, si focalizzava l’attenzione sull’eventuale presenza di intrusioni magmatiche superficiali. Questo lavoro invece – spiega Giuseppe De Natale, dirigente di ricerca INGV – pone l’attenzione sulla risposta del vulcano alle sollecitazioni interne, attraverso l’osservazione congiunta della deformazione e della sismicità”.

E’ necessario “calcolare con precisione il reale stato fisico delle rocce profonde ai Campi Flegrei – spiega ancora De Natale – Un obiettivo cruciale che può essere raggiunto in maniera efficace grazie a perforazioni profonde che possono esplorare direttamente le proprietà ‘non elastiche’ del sistema“.

Una scelta, quella di effettuare trivellazioni, che fa discutere la comunità scientifica. Proprio in merito a questo argomento, intervistammo il professore Giuseppe Mastrolorenzo, critico sulle trivellazioni. Per ulteriori dettagli in merito allo studio, vi rimandiamo all’articolo completo.

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