Approvati tre nuovi centri commerciali naturali a Napoli

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Buone notizie per l’economia partenopea che, da oggi, potrà offrire nuovi sbocchi lavorativi e commerciali ai propri cittadini e ai tanti turisti, grazie all’approvazione da parte della Giunta Municipale dell’apertura di 3 nuovi centri commerciali naturali. Come proposto dall’Assessore al Lavoro e alle Attività Produttive, Enrico Panini, le delibere di riconoscimento dei tre poli economici, che prenderanno il nome di “Bagnoli”, “Vomero” e “Dante e Decumani”, sono state finalmente approvate e c’è chi dice che questa scelta possa rappresentare una vera e propria rinascita commerciale e lavorativa per la nostra città.

I centri commerciali naturali non hanno nulla a che vedere con la classica rappresentazione del centro commerciale moderno. Niente strutture megalitiche in cui racchiudere centinaia di negozi asettici ed impersonali ma bensì aggregazioni di negozi, pubblici esercizi ed attività commerciali situate nella medesima area urbana che, stilando un patto d’intesa, si associano per sviluppare strategie comuni in grado di valorizzare l’offerta e i servizi. Vere e proprie aggregazioni di imprese artigiane, turistiche e di servizi pronte a creare nuove politiche di sviluppo.

L‘assessore Enrico Panini ha dichiarato: “Con l’approvazione di questi provvedimenti il Comune di Napoli dà attuazione alla parte del programma del sindaco de Magistris che prevede che lo sviluppo commerciale e turistico di alcune delle più belle strade e piazze di Napoli sia direttamente legato alle iniziative di chi le vive quotidianamente, ovvero gli imprenditori che su di esse operano e investono

Ricordiamo che la città di Napoli non è nuova a un tale esperimento, esistono infatti altri 5 Centri Commerciali naturali riconosciuti e sono precisamente quelli di Borgo Orefici, piazza Mercato, via Toledo, via Epomeo e Borgo Partenope. Tramite la formula aggregativa i consorzi potranno finalmente accedere ai famosi fondi messi a disposizione della Regione Campania e dal Comune di Napoli puntando così sull’ampliamento di nuove forze commerciali in grado di offrire nuovi posti di lavoro ai troppi giovani napoletani ancora disoccupati e senza futuro.

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