L’idea di una studentessa maturanda: la sua tesina parla napoletano

Napoli – Gli antichi proverbi napoletani riescono a spiegare in poche parole tutto, ma proprio tutto. L’ha dimostrato una giovane studentessa napoletana, Raffaella Pepe. La ragazza ha affrontato il tanto temuto esame di maturità con una tesina che parla napoletano. Ogni argomento della mappa concettuale, l’introduzione degli argomenti di studio affrontati, è introdotto con un modo di dire della nostra lingua.

Cosa meglio di “E’ succieso ‘o 48” riassuma la quarta guerra d’indipendenza italiana? Parlare di eredità genetica e di DNA non è la stessa cosa di dire che “‘O pesce fete d”a capa”? “Il Capitale” di Karl Marx, in soldoni, non equivale a “‘O sparagno nun è maje guadagno”? Queste, e molte altre, le perle inventate dall’intraprendente maturanda.

La tesina porta il titolo “La Parlata Ignorante” ed è, ovviamente, dedicata alla nota pagina Facebook “La Parlata IgnIorante” che da anni condivide e spiega modi di dire napoletani. E’ stata proprio la pagina a diffondere la mappa concettuale della tesina commentandola così:

“Guagliù noi ancora non ci possiamo credere! Oggi, tra i tanti messaggi che ci sono arrivati, ce n’era uno assurdo. Dentro c’era questa immagine… una mappa concettuale. Più leggevamo più eravamo piegati dal ridere e commossi dall’emozione. Una ragazza follemente Igniorante si è diplomata stamattina con una tesina che ha spaccato tutto, incentrata sulle Parlate Ignioranti. Lei si chiama Raffaella Pepe, e per noi non solo ha già preso 100, ma adda campà 100 ann’! Raffaè, che per te la zizzinella non finisca mai! Non ti conosciamo ma ti vogliamo bene assai”

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