Dimesso da un mese, 45enne non va via dall’ospedale: “Non ho casa né lavoro”

Un mese fa è guarito ed è stato dimesso, ma ancora oggi occupa uno dei posti del reparto di Medicina, al quinto piano. A Napoli, all’ospedale San Paolo, è scoppiato uno strano caso, e stavolta non per malasanità ma per cattiva gestione, visto che un uomo di 45 anni sta letteralmente vivendo nel nosocomio nonostante non ci siano più motivi che ne giustifichino la permanenza.

Da ieri imperversa la polemica, perché Napoli, che già deve far fronte ad emergenze di vario tipo nelle sue strutture ospedaliere, non può permettersi di tenere occupato un posto togliendolo a chi, magari, è ancora appoggiato sulle barelle del pronto soccorso.

Il Mattino ha provato a sentire l’uomo protagonista di questa vicenda. Si chiama Marco, è disabile e chiede aiuto: “Sono un disabile, sono costretto alla carrozzella a causa dell’amputazione della gamba sinistra. È accaduto due anni fa dopo un incidente in moto. Oggi sono invalido al 100% ma da mesi attendo l’indennità di accompagnamento. Mi hanno detto che arriverà a settembre ma non sono sicuro di nulla. E anche se arrivasse oggi risolverebbe solo la metà dei miei problemi. Ho bisogno di assistenza continua, di fisioterapia, di qualcuno che mi aiuti, che si prenda cura di me. Non sono autonomo e faccio tutto con grande fatica e difficoltà”.

Quello del 45enne è un vero e proprio sfogo disperato: Non ho nessuno, non ho un lavoro e non ho una casa. Sono disperato e depresso. Ho bisogno di sostegno psicologico. Se sono preda dell’ira e mi comporto male è perché sono esasperato. Non ce la faccio più. Attorno a me vedo solo nero. Avevo una compagna, ma mi ha lasciato anche lei. Io in ospedale non ci voglio stare. Non è vero che non voglio andarmene. Mi chiedo, invece, dove siano i presidi di sostegno del territorio, dove i servizi sociali del Comune, dove i centri di assistenza che aprono le porte ogni giorno a decine d’immigrati assicurando sostegno morale e materiale”.

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