Osterie d’Italia 2018: le migliori 22 osterie della Campania per Slow Food

L’Italia è ricca di posti in cui si mangia divinamente e Slow Food, attraverso la sua guida Osterie d’Italia 2018, ha assegnato una chiocciola a ciascuna osteria meritevole. Accoglienza premurosa, servizio puntuale, cucina semplice ma non per questo priva di originalità: sono tutte caratteristiche che contraddistinguono le osterie selezionate da Slow Food. In Campania sono state assegnate 22 chiocciole.

La provincie tra le più premiate in Campania sono quella di Napoli e Salerno con sette chiocciole assegnate: FENESTA VERDE – Giugliano in Campania (NA); IL FOCOLARE – Isola d’Ischia (NA); LO STUZZICHINO – Massa Lubrense (NA); IL CELLAIO DI DON GENNARO – Vico Equense (NA); UMBERTO – Napoli; ABRAXAS – Pozzuoli (NA); ‘E CURTI – Sant´Anastasia (NA);

TRE SORELLE – Casal Velino (SA); FAMIGLIA PRINCIPE 1968 – Nocera Superiore (SA); ANGIOLINA – Pisciotta (SA); PERBACCO – Pisciotta (SA); ‘O ROMANO – Sarno (SA); LA PIAZZETTA – Valle dell´Angelo (SA); LA CHIOCCIA D’ORO – Vallo della Lucania (SA).

Sei chiocciole sono state assegnate nell’avellinese: LA PIGNATA – Ariano Irpino (AV); VALLEVERDE ZI’ PASQUALINA – Atripalda (AV); LA PERGOLA – Gesualdo (AV); DI PIETRO – Melito Irpino (AV); LA RIPA – Rocca San Felice (AV); OSTERIA DEL GALLO E DELLA VOLPE – Ospedaletto d´Alpinolo (AV). Infine una chiocciola soltanto assegnata sia a Caserta che a Benevento: NUNZIA – Benevento; GLI SCACCHI – Caserta.

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