Gomorra, il male è tra noi: la nuova serie di Sky fa bene a Scampia?

Gomorra - La serie

Sta facendo molto discutere la nuova serie TV di Sky, Gomorra, che andrà in onda dal prossimo 6 Maggio per dodici episodi da un’ora ciascuno. Secondo le associazioni del quartiere di Scampia la fiction ideata da Roberto Saviano e diretta da Stefano Sollima, il quale ha già girato gli episodi di Romanzo Criminale, metterebbe in evidenza solamente ciò che c’è di negativo in quella zona di Napoli, ai cui invece tanti esempi positivi non viene dato abbastanza risalto qualora non fossero pressoché ignorati.

A giudicare dal trailer, che potete guardare alla fine del presente articolo, che in quest’opera non venga ritratto il miglior volto di Scampia è fuori dubbio, così come è netta l’impressione che non vi è l’intenzione di bilanciare almeno in parte il brutto del quartiere con il bello che tuttavia c’è. “Ci sono luoghi dove il male ha un nome antico come la Bibbia: Gomorra. Il male è tra noi”, è la scritta che si legge durante i 3 minuti scarsi del trailer e che non lascia altre possibilità di interpretazione – Scampia è quel luogo, Scampia è Gomorra. Era davvero necessario dare quest’immagine totalmente cupa e cruda del quartiere? Quali possono essere i benefici che ne potrà conseguire? Queste sono le domande che faccio non tanto ai produttori, i quali ripetono pure di notte il mantra “profitto ad ogni costo”, quanto all’ideatore della serie, a Roberto Saviano, cui rinnovo il mio rispetto e la mia stima, dal quale tuttavia non devo aspettarmi una risposta.

Gomorra - La serie

In attesa del 6 Maggio, al fine di rilevare direttamente se in “Gomorra-La serie” sia stato lasciato spazio per il bello di Scampia, vi (ri)propongo due articoli i quali che tra noi c’è anche il bene: Scampia: il riscatto parte dalla caparbietà di due ragazzi e Ciro Corona: creiamo una comunità alloggio per minori a Scampia.

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