D’Alema contestato: “C’è un problema di democrazia, è un fenomeno napoletano”

Un centinaio di giovani tra collettivi universitari e centri sociali hanno annullato il dibattito con Massimo D’Alema e Susanna Camusso alla Federico II, occupando l’aula dove sarebbe dovuto tenersi il convengo su “L’Europa e la crisi della democrazia“. Attraverso un post su Facebook, l’Ex Opg occupato ha spiegato il perché di questa protesta:

Noi siamo intervenuti perché a quanto ci risulta l’università è di chi la vive tutti i giorni: dopo che la polizia ci voleva impedire l’accesso con spintoni e prendendoci pure a pugni, siamo riusciti ad entrare nell’aula. Quindi l’iniziativa è stata annullata perché evidentemente questi personaggi se non hanno davanti il loro finto pubblico di lacchè in giacca e cravatta non parlano“.

A tornare sull’argomento, il giorno dopo la contestazione, è stato l’ex premier Massimo D’Alema, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera: “Gridavano “potere al popolo”? Sono d’accordo anche io, nelle forme previste dalla Costituzione ovviamente“, afferma l’ex Pd, secondo il quale a Napoli c’è un problema di democrazia: “Il problema è capire se in questa città si possa ancora tenere un dibattito democratico oppure no. E questo era un dibattito, sarebbe bastato chiedere la parola per avere spazio“.

Prosegue: “C’è un problema a Napoli e va affrontato dalle autorità competenti. Sono gruppetti limitati, provocatori semiprofessionali. Mi dicono, tra l’altro, che alcuni siano sempre gli stessi, lo fanno praticamente di mestiere. Perché altrimenti dovrebbe essere così in tutta Italia. Invece è un fenomeno specificatamente napoletano“.

 

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