La rinascita di Città della Scienza

rinascita Città della Scienza

Dopo l’incendio doloso che ha distrutto la Città della Scienza di Bagnoli nel marzo 2013, finalmente possiamo parlare di rinascita.

Come la Fenice, che è risorta dalle sue ceneri, l’accordo per far ripartire il polo tecnologico campano è stato firmato – non senza rallentamenti e problemi vari – da Regione Campania e Comune di Napoli, prevedendo un investimento di 56 milioni di euro per la ricostruzione di Città della Scienza e per la bonifica dell’area ex Italsider di Bagnoli.

Per ora ci sono già 48 milioni e il governo ha programmato di trovare il denaro restante nella programmazione fondi Ue 2014 – 2020.

Intanto anche i cittadini che vogliono sostenere il polo scientifico napoletano possono contribuire donando qualche euro. Sul sito di Città della Scienza, in homepage, ci sono tutte le info per sostenere la scienza e la cultura, con la raccolta fondi destinata alla ricostruzione del laboratorio didattico di robotica, che si protrarrà fino all’8 giugno 2014.

Attualmente ci sono già alcune mostre in alcuni padiglioni della città della scienza: Brain, il mondo in testa, che è il titolo della 27° edizione di Futuro Remoto e che resterà in programma fino al 17 novembre 2014, per la direzione artistica di Alessandro Cecchi Paone. E poi c’è l’esposizione di cuccioli e uova dei dinosauri, mostra dedicata soprattutto ai più piccoli, realizzata da famosissimi paleontologi.

 

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