Diplomi in 4 anni: tra le 100 scuole partecipanti c’è anche Napoli. Al via le iscrizioni

Il progetto della riduzione degli anni scolastici da 5 a 4 anni per le scuole secondarie superiori sembra allargare i propri orizzonti. Sarebbe infatti possibile conseguire il diploma in 4 anni anzi che in 5. Le famiglie che dal mese prossimo vorranno iscrivere i propri figli alla prima classe della scuola secondaria di secondo grado potranno scegliere il percorso breve.

In passato questo metodo è stato già sperimentato dal ministero dell’istruzione coinvolgendo 12 istituti scolastici e tra questi anche l’istituto “Garibaldi” di Napoli in prima linea per la sperimentazione. Un metodo che ha destato non poche perplessità da parte di organi come l’Anief, ma che sembra aver dato esito positivo.

Adesso infatti all’iniziativa aderiranno 100 istituti sia tecnici che liceali. Saranno 44 al Nord, 23 al Centro, 33 al Sud. Sono stati scelti da 200 scuole partecipanti che hanno mostrato i loro progetti mettendo in risalto l’innovazione della didattica. Nei cento sono comprese 73 scuole statali e 27 paritarie. All’interno di queste scuole, una sola classe sarà inserita nel progetto sperimentale che partirà nell’anno scolastico 2018/2019 e le iscrizioni saranno possibili dal 16 gennaio.

Come rende noto il corriere.it, tra le scuole selezionate spicca il Sannazzaro di Napoli, il Flacco di Bari ed il Majonara di Brindisi. A Roma il Visconti , l’Iis Giovanni 23esimo. A Milano si aggiunge al San Carlo il liceo Tito Livio ed il De Amicis. Il percorso che prevede la riduzione da 5 a 4 anni non esclude nessuna parte del programma, ma assicurerà il raggiungimento delle degli obiettivi per il quinto anno di corso rispettando le indicazioni Nazionali e delle linee guida.

La Ministra Valeria Fedeli si è espressa sulla questione dicendo: “I percorsi quadriennali non nascono oggi, sono il frutto di un dibattito che va avanti da tempo e di una riforma scritta nel 2000 quando era Ministro Luigi Berlinguer. Quella riforma non è mai stata attuata, ma nel 2013 una commissione istituita dal Ministro Francesco Profumo ha ripreso il tema dei percorsi quadriennali.

Successivamente la ministra Maria Chiara Carrozza ha dato il via libera alle prime sperimentazioni. Con il bando emanato a ottobre abbiamo deciso di imprimere una svolta. Di consentire una sperimentazione su grandi numeri, con una maggiore diffusione territoriale, nell’ottica di dare pari opportunità alle ragazze e ai ragazzi di tutto il Paese, e una maggiore varietà di indirizzi di studio coinvolti”.

Per le scuole scartate però c’è la possibilità di rientrare nel progetto in un secondo momento poichè il ministero ha intenzione di chiedere al Consiglio superiore della Pubblica istruzione di allargare il progetto a più istituti.

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