Napoli, ospedali in tilt: solo uno su quattro può ricoverare i pazienti

Napoli è in piena emergenza ospedaliera. Da venerdì 23 marzo nella nostra città le emergenze e gli affollamenti al pronto soccorso sono stati così numerosi che molti ospedali hanno comunicato alla centrale operativa territoriale del 118, la necessità di dirottare tutti i malati e i pazienti in altri centri sanitari.

Gli ospedali colpiti da questa crisi, come conferma il Corriere del Mezzogiorno, sono stati il San Giovanni Bosco, il San Paolo di Fuorigrotta e il Loreto Mare di via Amerigo Vespucci. Tutti in momenti diversi, da venerdì a oggi, hanno allarmato le autorità competenti dell’assoluta mancanza di posti nei reparti e dell’impossibilità di prestare un primo soccorso per mancanza di barelle a disposizione.

A ciò si sono aggiunti anche delle problematiche tecniche e strutturali che hanno limitato anche il lavoro dei camici bianchi. Come al San Giovanni Bosco che a causa della rottura del tavolo operatorio in ortopedia, l’ospedale può solo assicurare ai pazienti di stabilizzare le fratture ma il conseguenziale trasferimento in altri presidi ospedalieri in caso di immediata operazione chirurgica.

Insomma, l’unico ospedale che riesce a reggere l’emergenza ricoveri e ad assicurare, nonostante il flusso abbondante di malati, un soccorso d’emergenza è il Cardarelli. Un dato allarmante se si pensa che l’emergenza sanitaria nell’intera città di Napoli possa far riferimento solo ad un ospedale.

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