A Napoli un ulivo per le vittime di camorra: 14 anni fa moriva Annalisa Durante

Napoli – “Un ulivo per un sogno” è l’iniziativa dell’Istituto Comprensivo di SecondiglianoSauro-Errico-Pascoli‘ in ricordo delle vittime innocenti della criminalità che si è svolta stamattina.

Annalisa Durante, Antonio Landieri, Attilio Romanò, Dario Scherillo, Silvia Ruotolo, tutti esempi di lotta alla criminalità sempre vivi nel ricordo, nell’impegno e nelle testimonianze dei familiari e di quanti si battono per sconfiggere la violenza.

L’evento è stato promosso in occasione dell’anniversario dell’uccisione di Annalisa Durante e rientra nelle attività della Giornata Nazionale in ricordo delle vittime di mafia, celebrata lo scorso 21 marzo. I ragazzi, alla presenza degli Assessori alle politiche giovanili e all’istruzione, Alessandra Clemente e Annamaria Palmieri, hanno piantato 5 alberi di ulivo nel giardino della scuola, uno per vittima.

La legalità non è una parola vuota, non è retorica – ha detto Palmieri – ma è fatta di gesti quotidiani. Piantare un albero, in questo momento, si arricchisce della storia e del ricordo di chi, a causa della camorra, ha perso la vita“.

Perdere la vita per mano della criminalità, appunto, una cosa che non deve accadere più, secondo la Clemente, che spiega:  “I quartieri della città devono essere uniti e proprio oggi, nel ricordo di Annalisa Durante e delle altre vittime, è bello essere qui a Secondigliano. Il nostro stare qui diventa memoria, ma anche un progetto per il presente affinchè cose del genere non accadano più“.

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