Napoli, ancora invasione di blatte: i consigli dell’esperta per allontanarle

blatte

Napoli – William Shakespeare raccontava di un “Sogno di una notte di mezza estate”, invece a Napoli è cominciato “L’incubo di un’estate intera”. Sono infatti tornate le tante odiate blatte rosse. Insetti dall’aspetto vomitevole che spaventano turisti e cittadini ma che sono anche portatori di malattie e quindi pericolosi alla salute dell’uomo.

Per tale motivo a Napoli, dai primi avvistamenti, il Comune è corso ai ripari spargendo veleni sulle strade e in prossimità dei tombini e dei canali di scolo da cui emergono migliaia di questi insetti fastidiosi. Di certo non è un bel vedere per chi è in visita nella nostra città. E neanche un bel “sentire” dato che i veleni e la creolina coprono gli odori della pizza e delle sfogliatelle. Ma almeno il comitato comunale sta cercando di evitare una vera invasione, dato che alcune di esse hanno già occupato palazzi storici e negozi.

Intanto la professoressa dell’università Federico II, Annamaria Triassi ha spiegato perché questi insetti sono presenti in Italia, dato che parliamo di animaletti che proliferano nelle Americhe:È una conseguenza della globalizzazione. Siamo di fronte a un’emergenza sanitaria, inutile negarlo. Ma ora si possono solo mettere i cosiddetti pannicelli caldi”.

Anche perché si doveva intervenire molto prima per evitare tale situazione: “Bisognava intervenire a marzo, quando questi insetti depositano le uova nelle fogne. Doveva partire una seria disinfestazione coordinata e ora non saremmo a questo punto”

Conclude, come riporta il Corriere del Mezzogiorno, con consigli casalinghi per evitare l’invasione di blatte in casa: Mettere zanzariere a finestre e balconi. Otturare in casa i tubi di scarico la sera. Quando la pressione dell’acqua cala gli insetti possono risalire da lì. Poi utilizzare candeggina per lavare i pavimenti perché gli odori acri le tengono lontane. Molti gettano del veleno liquido negli scarichi però questo non è ecologicamente corretto. Se lo facessero tutti si troverebbero alte concentrazione di veleni nel nostro mare e questo metterebbe a dura prova l’ecosistema del Golfo”.

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