Fontana di Monteoliveto, è ufficiale: sarà montata una recinzione in ferro

Fontana di Monteoliveto

La storica Fontana di Monteoliveto ha subito nel 2013 un significativo restauro, ma non ha mai smesso di essere un simbolo di degrado, per colpa di pochi incivili. A niente sono serviti, infatti, i numerosi interventi di pulizia a carico di diversi volontari, per un monumento spesso usato come una vera e propria discarica abusiva, e ultimamente anche come “alcova” per coppiette.

Davanti a tali episodi criminali, la Giunta Comunale di Napoli, come prevedibile, su proposta degli Assessori Del Giudice e Piscopo,ha approvato il progetto della “Recinzione” della fontana, detta anche di Carlo II. Il progetto, sviluppato sulla base del disegno della recinzione ottocentesca preesistente, sarà, fanno sapere da Palazzo San Giacomo, interamente realizzato, mediante la sottoscrizione di un Accordo con il Comune di Napoli, dall’A.S.I.A (Azienda Servizi Igiene Ambientale di Napoli), attraverso un atto che mira a mettere in protezione la fontana.

La recinzione in ferro, ancorata al basamento lapideo della fontana, è alta 1,5 m lungo tutto il suo perimetro, per lasciare libera la vista del piedistallo con i leoni e le aquile, che sorregge l’obelisco piramidale su cui si erge la statua bronzea di Carlo II di Spagna. La recinzione, inoltre, è dotata di un piccolo cancelletto sul lato interno della piazzetta, dove il basamento ha un altezza minima di 10 cm, al fine di consentire le operazioni di pulizia e manutenzione della stessa.

La nuova recinzione – dichiarano gli assessori promotori – costituisce il primo passo per la tutela del bene, in vista del successivo intervento di restauro, già programmato. Ringraziamo pertanto l’A.S.I.A., che ha voluto farsi carico della realizzazione della recinzione, interpretando questa necessità e trasformandola in un atto concreto per il rispetto del nostro patrimonio culturale. Con questo intervento saremo in grado, come richiesto a più voci, di poter garantire una maggiore durata ed efficacia all’intervento di restauro della Fontana“.

A gioire per la notizia anche Michela Guiso, Luca De Martino e Davide Guerrero dell’associazione culturale “Sii Turista Della Tua Città”, che ci spiegano: “Siamo contenti e felici perché questa recinzione la sentiamo anche un po’ nostra. Anni fa, infatti, presentammo un progetto di ripristino della recinzione così come si mostrava agli inizi del Novecento. Nel corso degli ultimi 5 anni la fontana è stata al centro delle nostre azioni e abbiamo organizzato 3 pulizie, svuotamenti notturni della vasca dai rifiuti e varie campagne di sensibilizzazione, come ad esempio il flash mob con la collaborazione di Andrea Papolino, napoletano e tra i massimi esponenti a livello mondiale della Balloon Art, l’arte di creare costruzioni con i palloncini, quando fu creato un polpo gigante fatto di palloncini per attirare l’attenzione sulla questione della fontana. Speriamo che la recinzione funzioni finalmente come una effettiva tutela, perché soprattutto negli ultimi tempi abbiamo sofferto non poco. La Fontana di Monteoliveto è, infatti, uno dei monumenti più violentati e martoriati di Napoli, e non a caso è stato uno dei simboli della nostra Rivoluzione Culturale“.

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