Ennesima stesa a Napoli, colpita una donna. La politica? Guarda (forse) e non interviene

113Napoli – Ancora una volta spari nella notte, dove chiunque si trovi a segno può essere ferito (o peggio) senza un perché: è successo ieri sera a Vicaria Vecchia, nel cuore del quartiere Forcella, sulla stessa strada in cui 14 anni fa perse la vita Annalisa Durante, usata come scudo umano durante un agguato.

Una donna, affacciata al suo balcone, è stata raggiunta alla gamba da uno dei proiettili sparati all’impazzata. Per un caso o per miracolo il colpo non ha raggiunto organi vitali e ha evitato la tragedia. Annalisa, invece, quel 27 marzo del 2004 è stata più sfortunata, si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato.

La donna, A.C. di 51 anni è stata trasportata all’ospedale Loreto Mare ed è stata dichiarata fuori pericolo. Sul posto sono intervenuti i poliziotti del Commissariato Vasto Vicaria e le volanti dell’ufficio prevenzione generale oltre agli esperti della Scientifica. Adesso è caccia all’uomo che ha sparato. Si esclude che l’obiettivo fosse proprio la donna affacciata al balcone, ma si indaga su tutti i fronti, anche su una possibile vendetta trasversale.

Questa di Forcella è solo l’ultima delle stese che continuano a susseguirsi a Napoli. Un fenomeno che non si riesce ad arginare e che spesso colpisce gli innocenti, chi non c’entra nulla con la malavita locale, chi ha solo la sfortuna di trovarsi nel momento e nel posto sbagliato. La paura è che in una di queste stese il morto ci possa scappare. D’altra parte, la politica si riempie tanto la bocca con la parola “sicurezza”, salvo poi fossilizzarsi su un solo tema mentre la criminalità continua a fare affari indisturbata.

Sono partite, così, le indagini su tutti i fronti. Bisogna capire chi ha sparato, il perché, se c’è una nuova guerra tra clan o sono le nuove leve, i giovani che vogliono far sentire la “propria voce”. Si teme che Forcella possa diventare nuovamente teatro di sangue, sono tante le risposte che si cercano. Nessuna risposta però si può dare alla morte di innocenti, a volte giovani vite spezzate senza un perché.

Potrebbe anche interessarti