Allagamento Ospedale del Mare, scoperta la possibile causa: “È stato un sabotaggio”

Napoli – Tutto è successo nella notte tra sabato 1 e domenica 2 settembre, quando le forze dell’ordine sono state allertate dalla guardia giurata in servizio, per un allagamento dei corridoi e delle stanze del pronto soccorso dell’Ospedale del Mare.

Causa dell’allagamento sarebbe stata l’ostruzione di un lavandino in un’area che sovrasta il pronto soccorso. Da subito si è pensato ad un sabotaggio ideato e pianificato da qualcuno per rimandare l’apertura del pronto soccorso pianificata per il 15 settembre. Ipotesi sostenuta da il direttore sanitario della struttura Giuseppe Russo e il direttore generale dell’Asl Napoli 1 Mario Forlenza, ma lo stesso Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, ha da subito bollato l’accaduto come atto intimidatorio e azione premeditata.

Le indagini sono in corso, anche se l’assenza delle telecamere di sorveglianza nel perimetro in cui è avvenuto l’incidente rende tutto ancora più difficile. Ma di certo chi ha agito sapeva che poteva muoversi senza problemi e senza essere né controllato né osservato in mancanza dell’attrezzatura di videosorveglianza.

Ovviamente sono diverse le ipotesi tenute in considerazione dagli inquirenti per capire la dinamica e soprattutto il colpevole o i colpevoli di questo gesto. Di certo non si esclude la pista che qualche professionista in cerca di lavoro abbia voluto vendicarsi per non avere ottenuto un posto in questa struttura sanitaria, dato che l’apertura del pronto soccorso ha richiesto l’assunzione di oltre cento diverse figure professionali.

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