Donna messa al guinzaglio, il racconto choc: “Non voleva farmi scappare”

Aggredita dal suo compagnogeloso e possessivo si è ritrovata con al collo il guinzaglio del suo cane. C’è da rabbrividire davanti a quello che è successo ad una 37enne dello Sri Lanka, da dieci anni in Italia, che dopo l’ennesima sfuriata del suo compagno (connazionale, anche lui 37enne) è stata brutalmente aggredita. “Dalle offese è passato alle mani“, racconta la donna al PM, come riporta il Corriere del Mezzogiorno. Una serie troppo lunga di maltrattamenti che sabato scorso l’avevano spinta a lasciare il suo compagno (e la casa dove vivevano) dopo 5 anni, rifugiandosi a casa di un’amica insieme al suo amato cane.

La fuga verso la liberazione, però, è durata poco perché l’uomo è riuscito a raggiungerla presso i Gradoni di Chiaia dove è avvenuta l’aggressione davanti a decine di persone. “Avevo capito che si sarebbe messa male per me – ha raccontato la donna – Mi ha raggiunta velocemente e mi ha sferrato uno schiaffo fortissimo dietro la nuca. Allora ho iniziato a correre. Lui non contento ha provato a prendermi a calci. Quando ho rallentato la corsa ci è riuscito. Sono caduta a terra e forse ho battuto la testa“. La caduta non ha fermato l’uomo che ha continuato a picchiarla fino a farle perdere i sensi. Ma il peggio doveva ancora avvenire.

L’aggressore, infatti, ha strappato dal collo del cane (poi scappato per le vie del centro e non ancora ritrovato) il guinzaglio e lo ha messo alla donna (ancora esanime) per cercare di trascinarla verso casa: “Voleva evitare che provassi a scappare quando sarei rinvenuta“. Per fortuna, però, la folla non è stata a guardare ed ha reagito in difesa della donna che è stata poi soccorsa e portata al Cardarelli in autoambulanza.

Per l’uomo, invece, nonostante il tentativo di giustificarsi, la situazione è diventata sempre più calda e solo l’intervento della Polizia municipale ha evitato il linciaggio. Per lui, nella mattinata di ieri, è arrivato il giudizio per direttissima con la condanna (pena sospesa) a un anno e quattro mesi per violenza e minacce.

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