Influenza, picco di contagi a Napoli: “Può essere pericolosa”

L’influenza sta continuando a colpire i cittadini, in tutte le sue diverse forme. Spesso viene considerata una malattia “leggera”, ma la sua evoluzione può assumere risvolti molti gravi. A lanciare l’allarme è l’ospedale Cotugno dove nei giorni scorsi è stato trasferito un bambino di 6 anni affetto da H1N1 (sottotipo dell’influenza di tipo A), inizialmente ricoverato al Santobono.

La struttura ospedaliera spiega come attualmente in Italia stiano circolando più virus influenzali, anche se il virusdi tipo A rappresenta il 99% dei virus responsabili dell’epidemia. Il più diffuso è il sottotipo H1N1 che con il 65% di diffusione scalza nettamente gli altri ceppi.

Se qualcuno pensa di poter prendere l’influenza sottogamba, dall’ospedale partenopeo fanno sapere “che può essere anche molto grave, specialmente nei pazienti considerati a rischio (obesità, presenza di cardiopatie, donne in gravidanza, soggetti immunodepressi ecc.) per i quali è prevista la vaccinazione“. La vaccinazione, che va eseguita da novembre alle prime settimane di dicembre, viene consigliata anche agli operatori sanitari.

Ma non solo le vaccinazioni sono da considerarsi come precauzioni. Infatti, visto che il virus si può trasmettere per contatto viene consigliato: mantenere pulite tutte le superfici potenzialmente contaminate; lavarsi accuratamente le mani più volte durante il giorno; infine, portare un fazzoletto di carta avanti alla bocca e al naso quando si tossisce e si starnutisce e, dopo averlo usato, gettarlo e lavarsi le mani. Può essere utile anche usare mascherine igieniche in caso di malattia o assistenza a persone affette dal virus.

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