“AirportShow”, l’installazione fotografica di Massimo Siragusa all’Aeroporto di Napoli

NAPOLI – Continua il dialogo tra l’aeroporto di Capodichino e il mondo dell’arte. Dopo l’importante rapporto sancito con il MANN, che ha impreziosito l’aerostazione partenopea con la Statua della Nike e altri reperti pompeiani, da ieri l’aeroporto di Napoli è arricchito dall’istallazione fotografica “AirportShow“.

Il progetto nasce da un’idea del gruppo “Via”, che da anni coopera con l’Aeroporto di Capodichino nei progetti di comunicazione visiva, il quale ha incaricato il fotografo Massimo Siragusa nella realizzazione un’ampia installazione fotografica in grado di accompagnare i migliaia di viaggiatori che ogni giorno transitano nell’aeroporto partenopeo. «L’aeroporto – afferma Siragusa – è un mondo straordinario perché accadono un sacco di cose, sembra un luogo piccolo ma in realtà è un microcosmo in cui accadono moltissime cose e per un fotografo è estremamente stimolante il poter essere messo a confronto con questo spezzato della vita di tutti i giorni».

“Airportshow” si propone pertanto di immobilizzare, mediante il medium fotografico, il movimento e la frenesia dell’Aeroporto Internazionale di Napoli. L’installazione artistica tenta di “narrare”, mediante l’impiego di immagini simboliche, quel complesso e delicato luogo di andate, ritorni, saluti, incontri e addii che sono gli aeroporti, al fine di restituire un’identità emotiva alle persone che, freneticamente, li attraversano quotidianamente.

L’evento ha visto anche il coinvolgimento del network “BeNap”, costituito dai lavoratori dell’Aeroporto di Capodichino, invitato dal gruppo “Via” a fotografare l’aeroporto e a partecipare al contest fotografico di Instagram “#MyBeNap”. I dieci scatti migliori sono stati selezionati ed inseriti nell’istallazione.

Irene Allison, Direttore Creativo di “Via”, così descrive l’esperienza del contest fotografico: «Il contest è una parte importante di questo progetto, abbiamo coinvolto BeNap, la community dei lavoratori aeroportuali chiedendo di raccontarci l’aeroporto dal loro punto di vista, cercando di svelarci quei momenti e quei meccanismi che il passeggero normalmente non può vedere e di interpretarli con lo sguardo di chi ogni giorno all’aeroporto lavora».

Potrebbe anche interessarti