Maltempo a Napoli, Luigi de Magistris attacca il Governo: “Ci ha lasciati soli”

Il sindaco Luigi de Magistris, attraverso un post pubblicato su Facebook, attacca il governo, questa volta partendo dai disagi provocati alla città di Napoli a causa del maltempo, affermando che:

«Come sempre siamo lasciati soli. I danni del 29 ottobre li abbiamo dovuti affrontare noi da soli, così come sono certo affronteremo questi ultimi da soli. Senza alcun sostegno dei governi nazionali ed anzi con azioni ostili».

Inoltre de Magistris continua dicendo che nell’ultima manovra di bilancio Governo e Parlamento, sono state sottratte ulteriori risorse agli enti locali. Dunque non potremo mai aspettarci una effettiva lotta ai cambiamenti climatici da parte dei governi e che dovranno essere i popoli e le città a fare cambiamenti e rivoluzioni.

«A Napoli, come Città metropolitana e Comune, abbiamo programmato risposte significative se teniamo conto delle difficoltà economiche e finanziarie in cui volutamente ci costringono».

De Magistris poi promette tutta una serie di cambiamenti che verranno attuati durante il corso del triennio che va dal 2019 al 2021.

Come primo fatto concreto, sono stati conferiti 20 milioni di euro per nuove alberature in tutto il territorio, in più pochi giorni il Mibac ha destinato 2 milioni di euro per la ristrutturazione della Villa Floridiana al Vomero.

Ciò che invece viene promesso per il futuro è che saranno potenziate le piste ciclabili in tutta l’area metropolitana, vi saranno ulteriori misure per il rafforzamento del solare nelle scuole e negli edifici pubblici in modo da risparmiare non solo denaro, ma anche energia. Verrà poi completata una nuova rete di illuminazione cittadina con luci a led per abbassare l’emissione di CO2. Per quanto concerne l’area portuale, invece, verrà raggiunto l’obiettivo di bandire le emissioni nocive delle navi.

Nel corso di quest’anno verranno aumentate le zone ztl e aree pedonali in varie zone della città come i Quartieri Spagnoli, Sanità e nel centro storico.

«Queste ed altre misure per dimostrare che le città debbono fare la loro parte ed anzi essere l’avanguardia della difesa del pianeta. Bisogna agire con piani strategici. Per noi la rivoluzione si fa dalla Terra, dai territori, dalle città, dai popoli. Resilienza e Rivoluzione. Dai Governi, sinora, solo chiacchiere, distintivi (giubbe) ed ostacoli. Rimuovere ostacoli è un imperativo categorico costituzionale per noi. Le convergenze delle autonomie dei popoli e dei movimenti costruiscono Terre in pace, senza mura e filo spinato, con identità dai cuori aperti. Per noi difesa della Terra e restare umani, come Napoli: identità e rivoluzione».

Dunque, secondo il sindaco, dovremmo agire da soli per salvaguardare e far sviluppare la nostra città, dato che il governo ci considera come una città invisibile.

Per quanto riguarda invece tutte le promesse che ci vengono fatte per migliorare la nostra città durante questo triennio (2019-2021), solo il tempo fornirà le risposte ai nostri dubbi a riguardo.

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