Troisi parla del padre: “Era fissato con la maglia di lana. Una volta a New York…”

Nel giorno della Festa del Papà, che nell’era social è diventata occasione un po’ per tutti occasione di pubblicare foto e raccontare il rapporto con il proprio genitore, è simpatico anche andare a conoscere qualcosa in più sul legame tra padre e figlio per quanto riguarda personaggi famosi.

È questo il caso di Massimo Troisi, artista morto nel 1994 ma più che vivo nel cuore dei napoletani, dove ha lasciato un ricordo indelebile. In un’intervista rilasciata nel 1989 a Gigi Marzullo parla del rapporto speciale che aveva con suo padre, Alfredo:

«Lui è fissato con questa maglia di lana. Io stavo a New York, stavo facendo una ripresa per Fantastico via satellite e quindi stavo con il giaccone, i guanti e poi avevo aperto qua come adesso (indica la camicia con due bottoni non allacciati, ndr). Ho fatto questa cosa, poi sono andato in albergo a telefonare perché io telefono poco a mio padre, in questo senso non sono tanto diligente. E ho detto:

“Papà allora come va?”;
E lui: “Non c’è male… ma là fa freddo?”, perché lui mi ha visto con i guanti, la sciarpa.
“Sì fa un po’ freddo”;
E tu stavi senza la maglia di lana?”;
“No la tenevo…”;
“Come la tenevi, stava tutto aperto e non si vedeva” – perché a lui non è che va bene la canottiera, maglia di lana proprio!».

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