Bimbe autistiche violentate a Napoli. “Scattava foto e diceva che era una terapia”

In foto il giornalista Rai Vito Francesco Paglia che intervista la mamma di una bambina molestata

Questa mattina si è svolta la prima udienza sul caso del Terapista orco di Napoli, protagonista di una delle vicende più tristi dell’ultimo anno. Un “professionista” che, con la scusa delle riabilitazioni, avrebbe molestato per anni bimbe affette d’autismo.

Raccapriccianti sono le testimonianze mostrate oggi da Storie Italiane, uno dei tanti programmi del mattino di RaiUno. Stiamo parlando della madre ed una zia di una delle piccole vittime, che hanno raccontato le angherie subite da una bambina di soli dieci anni.

“Mia figlia soffre di un disturbo autistico. Un paio di anni fa avevo pensato di portarla da un bravo terapista, uno tra i migliori a Napoli”. In questo modo la madre della bambina inizia il suo racconto shock. “Noi abbiamo saputo che persona era solo quando, dopo un anno, sono venuti i carabinieri casa. Quest’ultimi ci hanno parlato di foto pornografiche scattate dal 54enne a bambine di 12 anni. Temo che siano state anche pubblicate in rete. Giustificava i suoi palpeggiamenti dicendo che facevano parte di una terapia, la “terapia del solletico”.

“Il dottore sembrava tanto una brava persona”– Continua la zia – “Ci aspettavamo tutto fuorché fosse un orco. La cosa peggiore è che noi sappiamo solo ciò che è successo nell’ultima settimana. Mia nipote è stata un anno in terapia da lui”.

Nel frattempo il PM ha chiesto una condanna a 12 anni di reclusione. Così poco perché l’imputato ha chiesto che si procedesse con rito abbreviato. In aula saranno fondamentali le testimonianze delle vittime e dei loro parenti.

Si spera che questo soggetto possa subire finalmente una pena esemplare. Ciò che non sarà mai cancellato è il dolore di queste ragazzine, come se la loro condizione non bastasse.

 

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