De Magistris: “Napoli non è Gomorra. È la città della cultura”

Napoli – Quella di Luigi de Magistris è una risposta, seppur indiretta, alle ennesime polemiche scatenate dalla serie tv Gomorra. All’apertura dell’evento Napoli Città Libro, che si tiene a Castel Sant’Elmo, il sindaco ha affermato che:

“Napoli ha tanti problemi e sofferenze ma non è Gomorra, e soprattutto è la città della cultura. Napoli ancora una volta viene scelta per la cultura, non è caso che sia prima per crescita di cultura e turismo. È una città piena di giovani e di entusiasmo e non posso che essere felice del fatto che sempre più si sta riscattando attraverso la cultura”.

In questi giorni Gomorra è balzata alle cronache per la protesta di tre importanti epatologi italiani, Lucio Caccamo, Paolo De Simone e Maria Rendina, i quali hanno scritto una lunga lettera indirizzata a Roberto Saviano e agli altri sceneggiatori.

Nella puntata viene raccontata la storia di un donna che, ammalatasi di cancro nella Terra dei Fuochi, viene aiutata economicamente dal boss Genny Savastano che le dà la possibilità di andarsi a curare in Brasile. I medici sottolineano come questo tipo di interventi venga svolto in Italia in maniera gratuita, e non a pagamento come si lascia intuire nella serie in onda su Sky.

“Avrebbero potuto documentarsi meglio”, scrivono gli epatologi, aggiungendo che “Dispiace per quella che gli sceneggiatori derubricheranno probabilmente a marginale inesattezza, mentre a noi di Epateam – consapevoli che la fiction di Sky verrà vista da milioni di persone – resta il rammarico per un messaggio sbagliato e dannoso che rischia di colpire soprattutto un aspetto nobile come la donazione degli organi, gesto volontario e senza alcuna precondizione”.

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