Indagati “pro migranti” a Napoli, de Magistris: “Il reato di umanità non si processa”

Napoli – Sette persone hanno ricevuto un avviso di conclusione delle indagini per manifestazione non autorizzata e per invasione del porto. Si tratta della consigliera comunale Eleonora De Majo ed alcuni appartenenti a Insurgencia e altri movimenti cittadini, che il 5 gennaio scorso insieme a circa 10mila persone hanno manifestato per favorire l’attracco delle navi Sea Watch e Sea Eye. A bordo delle navi numerosi erano le donne e i bambini.

Oggi il sindaco Luigi de Magistris ha espresso solidarietà alla consigliera e agli altri indagati, ricordando l’importanza di difendere prima di tutto le vite delle persone, e affermando che “Il reato di umanità non si processa”.

Sollo stesso tono, d’altra parte, erano stato l’intervento di Eleonora De Majo: “Siamo al paradosso. Contestare ipotesi di reato a chi scende in piazza a difesa dell’umanità, mentre chi si macchia di crimini terribili può restare comodamente seduto sulla propria poltrona del potere, tutelato dal voto meschino del Parlamento che addirittura ne impedisce il processo per sequestro di persona e abuso d’ufficio, sancendo di fatti l’impunità assoluta per chi governa.

“Se questi atti avessero la finalità di intimidire chi resiste ad una degenerazione delle condotte politiche ed etiche come quella a cui da mesi stiamo assistendo è bene che si sappia che sono del tutto inefficaci. Non ci arrenderemo mai alla legge di chi gioca le proprie misere partite di consenso sulla pelle delle persone più fragili!”.

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