DeMa: “Non è il tempo delle considerazioni politiche. Mi stringo col cuore alla bimba”

Il sindaco Luigi de Magistris torna a parlare dell’agguato di camorra avvenuto ieri pomeriggio in piazza Nazionale. Come vi abbiamo scritto questa mattina, la bimba di 4 anni ferita durante la sparatoria versa in condizioni molto gravi. Si tratta di un episodio che riaccende i riflettori sul problema sicurezza a Napoli, dove si continua a sparare in pieno giorno anche nel cuore della città.

Si tratta di considerazioni politiche ed istituzionali che, almeno per il momento, il sindaco di Napoli vuole evitare, e concentrarsi piuttosto nel manifestare tutta la sua vicinanza alla bimba di 4 anni e alla sua famiglia. Con una nuova nota diffusa su Facebook, il primo cittadino ha così parlato di questo caso di cronaca.

La nostra assessora Alessandra Clemente – si legge nella nota – ieri pomeriggio si è recata in Ospedale incontrando familiari e medici. Stanotte dopo la fine dell’operazione, durata oltre tre ore, mi sono recato al Santobono per verificare personalmente le condizioni di salute della piccola e portare la forza della solidarietà della città ai bravi medici che stanno prestando le cure per salvare la piccola creatura. Vedere un proiettile grande quasi quanto il cuore della bimba che le ha penetrato e traumatizzato, in un attimo, il corpo e la vita innocente e sconvolto una famiglia senza colpe fa molto male“.

Ieri sera ed anche oggi – continua il sindaco – ho annullato la mia presenza fisica in tutte le iniziative in città, alcune anche molto importanti sul piano sociale, politico ed istituzionale. Ma ora è per me il momento assorbente della preghiera, della lontananza dai riflettori, della riflessione e della concentrazione di tutte le energie umane di questa città che rappresento sulla piccola che lotta, con il suo corpicino, per la vita che ha il diritto di vivere. Poi ci sarà il momento, nei prossimi giorni, per le considerazioni politiche ed istituzionali. In queste ore mi stringo e ci stringiamo con il pensiero, con il cuore e con la preghiera attorno al corpo della bimba che lotta, ai suoi familiari che resistono e ai medici e gli infermieri che stanno facendo di tutto per salvarle la vita“.

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