Sempre più meduse a Napoli, gli esperti: “Non è inquinamento, la causa è un’altra”

Nei giorni scorsi ha creato scalpore l’invasione di meduse alla Gaiola, il parco marino protetto di Napoli. I bagnanti sono stati costretti ad andare via, in attesa che la corrente liberasse la costa dagli animali. Gli esperti di CSI Gaiola Onlus sono tornati sull’argomento per spiegare la vera causa di questa apparente invasione, sfatando falsi miti come l’inquinamento o le acque pulite come habitat ideale delle meduse: queste, infatti, non scelgono il mare dove andare, ma si fanno semplicemente trascinare dalle correnti marine. La vera causa della loro proliferazione, dunque, è un’altra:

“In questi giorni vedendo il mare viola di meduse (Pelagia noctiluca) , in tanti ci avete chiesto se “è normale” una cosa del genere e spesso abbiamo assistito a proclami allarmistici di “invasione di meduse”…

“In realtà che il numero di meduse nei mari del mondo sia in aumento, è un fatto risaputo da oltre 10 anni, e come ci spiega bene il Prof. Ferdinando Boero, massimo esperto nel settore, è dovuto ad una serie di concause, tra cui una di queste è certamente imputabile alla sovra pesca che ha abbattuto enormemente gli stock ittici, riducendo la competizione sulle risorse alimentari.

“Gli stadi larvali e giovanili dei pesci, infatti, si nutrono di piccoli crostacei del plancton, che sono lo stesso nutrimento delle meduse. Diminuendo quindi enormemente i loro competitor sulle risorse alimentari ecco che le meduse hanno maggiori risorse disponibili e possono accrescere le loro popolazioni…

“A questo si aggiunge anche la problematica della diminuzione di alcuni predatori naturali come la tartaruga liuto, Dermochelys coriacea, e il Pesce luna (Mola mola), e i fattori climatici che stanno portando ad un progressivo riscaldamento delle acque e cambiamenti delle circolazioni marine…

“Insomma quasi mai in natura le cose sono bianche o nere, è sempre un insieme di concause che regola i sistemi ecologici, ma quello che è certo è che quasi sempre dietro ogni “squilibrio” c’è la mano dell’uomo…”

Potrebbe anche interessarti


Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di “terze parti” per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookies. Scopri di più