Apre L’Accademia del Doppiaggio. Il Direttore: “Napoli è la patria della teatralità”

Venerdì 31 maggio si è tenuta l’inaugurazione della nuova Accademia del Doppiaggio, proprio nei famosi studi dell’Auditorium Novecentoex Phonotype, al centro storico di Napoli. Per il direttore, Walter Bucciarelli, è stata, presumibilmente, una scelta consequenziale. In diciassette anni, dal 2012 ad oggi, Bucciarelli e il suo team sono sbarcati quasi in tutta Italia: Milano, Padova, Firenze, Pescara e Roma. L’Accademia del Doppiaggio non poteva mancare a Napoli e in particolare nella sede di via Enrico De Marinis.

La Phonotype, oggi Auditorium Novecento, è stata, in passato, la prima casa discografica italiana e tra le prime al mondo ad avere uno stabilimento autonomo per quanto riguarda la fabbricazione dei dischi. Il trascorso di questo luogo non verrà dimenticato, attraverso il nuovo e ambizioso progetto, sempre collegato alla voce, al ritmo, al suono. L’Accademia del Doppiaggio vanta insegnanti come Christian Iansante, voce di Bradley Cooper, Roberto Pedicini, altresì, voce di Kevin Spacey, Javier Bardem, Jim Carrrey, Woody Harrelson e non solo. Infatti, Pedicini ha doppiato anche personaggi dei cartoon come Pippo e Gatto Silvestro. Ma ancora, nel team è presente Alberto Agrisano, doppiatore di Mahershala Ali in “Green Book”.

La realizzazione dell’Accademia nella sede che ha ospitato Totò, Murolo e Caruso è una scelta che riempie di orgoglio Napoli, da sempre fucina di talenti.  Di questo nuovo progetto, noi di Vesuvio Live ne abbiamo parlato con il direttore dell’Accademia del Doppiaggio, Walter Bucciarelli.

In che modo la scelta della realizzazione dell’Accademia del Doppiaggio è ricaduta sul capoluogo campano?

“Napoli è una città ricca d’arte, c’è la teatralità. Napoli è la patria della teatralità. Abbiamo pensato che non poteva mancare tra le nostre città, dove noi teniamo i nostri corsi di doppiaggio, siccome un’accademia mancava solo al Sud”.

Crede che sia difficile investire a Napoli in questo periodo?

“Assolutamente no. Abbiamo incontrato gente piena di talento,  con tanta voglia di mettersi alla prova, motivata e preparata. Durante i provini del 31 maggio abbiamo ricevuto davvero delle belle conferme. Ma, le donne che hanno l’ambizione di diventare doppiatrici sono sono sempre meno e ciò è un fenomeno che avviene in tutta Italia. Infatti, ai prossimi provini, che si terranno il 13 luglio, prenderemo solo cinque donne per completare le due classi. Di uomini ne abbiamo in abbondanza”.

A causa dell’accento napoletano, quali saranno le difficoltà per i giovani che si avvicinano a questa tipologia artistica?

“Le difficoltà sono due. Il primo ostacolo riguarda la dizione ed è la “gl ”. La parola figlio viene pronunciata “fiiio”, oppure moglie viene pronunciata “moiie” ed è grave, deve essere corretto. La musicalità dell’accento napoletano è bello, ma non è riconducibile ad una buona dizione e i napoletano hanno una propria musicalità anche nella gestualità. La seconda difficoltà, invece, è la cadenza, che esiste in ogni parte d’Italia”.

“Ogni cadenza è sbagliata – spiega il direttore Walter Bucciarelli – perché il doppiaggio deve avere un linguaggio unico, comprensibile, non riconducibile ad un territorio, standardizzato. Se stiamo doppiando un poliziotto della quinta strada non può parlare con un accento di Bolzano oppure di Napoli, perché nel film non è prevedibile, almeno che non ci sia volutamente un personaggio caratteristico che parla in un determinato modo, allora in quel caso gli si da un accento di una parte del territorio. La modalità di parlare sempre con un tipo di cadenza va assolutamente corretta”.

Walter Bucciarelli, assieme al suo team, dal 19 ottobre 2019, cominceranno all’Accademia del Doppiaggio, segnando un’altra importante meta artistica per il capoluogo campano, legata da sempre al cinema e alla musica.

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