Festa dei Gigli di Barra 2019, Luigi Abate: “Questa è la festa più bella del mondo”

Non solo a Barra si entra nel vivo della Festa dei Gigli, Vesuviolive.it continua a intervistare coloro che prenderanno parte alla kermesse. Questa volta è il turno di Luigi Abate che canterà per la paranza Volontari di Brusciano, accompagnato dalla Forino’s Band di Felice Forino e con il suo collega Mario Capasso. Le parole di chi questa festa la vive da anni, la terza di una serie di interviste rilasciate da coloro che allieteranno la Festa dei Gigli di Barra e la ballata dei gigli:

– Cosa rappresenta per te la festa dei gigli?

La festa dei gigli per me è vita, ossigeno per vivere”.

– Qual è la festa che ti ha suscitato più emozioni di tutte quelle viste e passate?

Ho cantato in tutti i paesi dove fanno i gigli e ogni singola festa mi regalato emozioni“.

– Da bambino, in passato, avrai avuto un idolo: da quale cantante hai preso spunto per poi intraprendere questa carriera canora?

Da piccolo ammiravo molto i Parisi, ma poi nel tempo e con l’esperienza ho cercato di creare una personalità tutta mia. Devo molto per i miei primi anni canori all’artista, nonché fratello, Salvatore Minieri”. 

– Chi ti ha trasmesso questa passione per la festa dei gigli?

Mio padre mi ha trasmesso tutto questo“.

– Secondo te cosa ha di magico questa festa per coinvolgere migliaia di persone?

Non so spiegarti la magia che regala questa festa, so solo dirti che è la più bella del mondo“.

– Immagino che prima di cantare su un giglio, almeno una volta ci sei stato sotto. Cosa si prova a cullare questo obelisco di legno alto 25 metri?

Ovvio che ci sono stato sotto, a differenza di qualcuno ho anche il cosiddetto “Pataniello”. Ho alzato per molti anni fino al 2005 quando ho iniziato a cantare. Cullare è un mix di fede e adrenalina“.

– Oltre a te c’è una band musicale su ogni giglio che si esibisce pronta ad accompagnare le tue canzoni e suonare i loro pezzi inediti. Se fossi un musicista quale strumento ti piacerebbe suonare?

Adoro la musica, senza musica non è vita. Se fossi un’elemento di una band mi piacerebbe suonare o il sax o la tastiera“.

Vesuviolive.it ringrazia Luigi Abate per essersi reso disponibile per l’intervista e gli fa un grande in bocca al lupo per la festa.  

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