Whirlpool Napoli, si apre un’altra crisi: 450 lavoratori a casa

whirlpool via argine napoliArriva un nuovo stop per lo stabilimento Whirlpool di Napoli: da oggi 16 settembre fino al 20 settembre, a causa di una contrazione dei volumi produttivi, è necessario collocare in solidarietà i 450 dipendenti Whirlpool dello stabilimento di Via Argine.

È stato Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm, a riportare il contenuto di un sms arrivato sabato scorso dalla multinazionale americana alla vigilia dell’incontro di domani al Mise.

Proprio questa mattina una delegazione di Fim Fiom e Uilm provinciali ha incontrato l’assessore regionale alle attività produttive Antonio Marchiello alla vigilia nel nuovo tavolo Whirlpool previsto per la giornata di domani a Roma. A dare notizia dell’incontro è stato il segretario generale della Fiom di Napoli, Rosario Rappa.

Come riporta Il Mattino, queste sono state le parole del segretario generale Rappa alla luce degli ultimi avvenimenti: “Abbiamo ricordato la nostra posizione nettamente contraria alla riconversione dello stabilimento e ribadito la necessità di conoscere la posizione del governo campano al tavolo.

“L’assessore ci ha garantito la presenza della Regione al confronto e il sostegno alle ragioni del sindacato, ribadendo la disponibilità a mettere in campo tutti gli strumenti possibili, dalla Zes agli accordi di programma, per favorire i processi di crescita economica del territorio”.

Tra i dipendenti che oggi hanno protestato si è levata la voce di Barbara Tibaldi di Fiom Cgil: “E noi dobbiamo provare con tutte le nostre forze, se il governo presenta il piano, a stare lì, per restare a Napoli.”

“Chi non mantiene l’impegno dato, oggi lo vediamo al tavolo. Oggi abbiamo due impegni, ve lo ricordo: uno del governo di presentare un piano che, intervenendo sulle perdite, sostenga Whirlpool per restare a Napoli fino alla fine dell’accordo che abbiamo firmato, almeno. L’altro è l’impegno dell’azienda a venire.

“Io vedo che l’azienda deve venire e deve parlare di problemi, difficoltà ma anche delle sue disponibilità. Quindi oggi scendiamo con questi due risultati: dobbiamo avere due possibilità almeno”.

Potrebbe anche interessarti

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di “terze parti” per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookies. Scopri di più