Rivoltano una panchina ed una fioriera: i vandali sono stati filmati da una camera di sicurezza

vandalismoNapoli– Le videocamere di sorveglianza di un negozio hanno colto il gesto di vandalismo di un gruppo di ragazzini. Improvvisamente uno di questi vandali si è scagliato contro una panchina e contro una fioriera.

Tutto questo è successo a via Cavallerizza nei pressi di via Chiaia. Una zona centralissima e sopratutto turistica. Di lì a poco molti stranieri sarebbero passati in quella zona per ammirare il favoloso paesaggio del lungomare che in questi giorni ospita anche il Pizza village. Invece di trovare un bel paesaggio però hanno trovato il terreno della fioriera rovesciata ed il marmo della panchina capovolto.

Questi teppisti camminavano in branco, da un momento all’altro è scattata la scintilla. Un gesto brutto che dimostra lo stato di degrado che sta vivendo la nostra città. Questo avviene soprattutto per i giovani abbandonati al loro destino. Per i giovani cui il rispetto delle regole non importa minimamente perché convinti che non gli possa succedere nulla.

Sulla questione è intervenuto il Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli. Queste le sue parole:
Siamo rimasti basiti dinanzi al video diffuso da un commerciante di via Cavallerizza a Chiaia che mostra la registrazione del sistema di videosorveglianza del suo esercizio. All’improvviso compare un gruppo di giovani che, assolutamente senza motivo, lanciano della spazzatura in aria. Questo prima di accanirsi contro una fioriera e una panchina, violentemente divelte. Un’azione gratuita e becera, sintomatica di un degrado sociale fuori controllo che ci preoccupa profondamente”. 

Il passatempo di alcuni individui è la vandalizzazione della città. Dal troglodita che ha colorato con la vernice la fontana di Monteoliveto ai protagonisti di questo video sono centinaia di atti di teppismo che ogni giorno si consumano a Napoli. Purtroppo l’azione educatrice delle famiglie è in molti casi fallace. Anzi sono gli stessi genitori a dare degli esempi sbagliati ai figli. Comportandosi in maniera incivile e instillando nelle loro menti il concetto che i luoghi pubblici sono terra di nessuno dove qualsiasi follia è concessa”.

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