Minorenne pestato da 20 coetanei, Capodanno: “Il Vomero è diventato il nuovo Bronx”

Il sindaco scrive al prefetto sul problema della Baby-gangNapoli– Il quartiere Vomero torna ad essere preda di alcune baby gang. Bande di teppisti si aggirano in zona soprattutto durante il fine settimana. L’ultimo episodio ha coinvolto un ragazzo minorenne vittima di un pestaggio.

Il pestaggio è avvenuto ad opera di ben 20 coetanei del ragazzo. Una sfida più che spropositata.
20 ragazzi che prendono a calci e pugni un proprio coetaneo in una zona centrale come quella del Vomero, è sinonimo dello stato di insicurezza in cui è caduta la nostra città.

Fortunatamente il ragazzo è stato salvato da alcuni poliziotti che si trovavano in zona. Hanno evitato il peggio, un pestaggio di 20 persone avrebbe sicuramente avuto delle gravi conseguenze fisiche sulla vittima.
Il risultato però non soddisfa Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari. La volontà di Capodanno infatti è quella di condannare penalmente questi anni. Non basta una tirata d’orecchie.

Questo è soltanto l’ultimo episodio che ha colpito il quartiere graziato solo durante i mesi estivi. Con il ritorno delle attività, e soprattutto con la riapertura delle scuole, i residenti hanno di nuovo paura di camminare tranquillamente per le proprie strade.

Queste le parole di Gennaro Capodanno che avanza alcune proposte: “Grave episodio nei confronti di un minorenne che ha rischiato di essere pestato a sangue da un branco di una ventina di coetanei.
Si è salvato grazie al tempestivo intervento dei poliziotti. 
Episodi, di una gravità inaudita che ripropongono anche il tema di modificare la legislazione circa la punibilità dei minorenni.

“Il Vomero appare trasformato in un nuovo Bronx metropolitano, terra di nessuno.
Occorre ripristinare le figure del poliziotto e del carabiniere di prossimità. Figure scompare da un poco di tempo a questa parte. Purtroppo fino ad oggi tutti gli appelli rivolti al riguardo sono rimasti inascoltati.

“Peraltro,da anni ormai. i residenti, i quali oramai il sabato e la domenica si chiudono in casa ed evitano di passeggiare per le strade del loro quartiere.”

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