Sparatoria all’ospedale Pellegrini: il vero obiettivo era un boss

Napoli– Durante la giornata di ieri è arrivata la conferma della custodia cautelare per le tre persone coinvolte nella sparatoria dello scorso maggio all’ospedale Pellegrini. Gli inquirenti sostengono che il vero obiettivo fosse un boss della zona.

Era lo scorso maggio quando i passanti della Pignasecca assistettero ad una sparatoria all’interno di un ospedale. Fu colpito un tale Rossi Vincenzo al piede, l’obiettivo però non era lui, bensì Nunzio Saltalamacchia appartenente all’omonimo clan. Nunzio si trovava lì in qualità di accompagnatore del giovane Vincenzo.

Secondo gli inquirenti il boss doveva essere il vero obiettivo del raid. Idea confermata dallo stesso Saltalamacchia quando fu ascoltato dai carabinieri dove diceva di essere sicuro che avrebbero dovuto colpire lui. La certezza però non poteva esserci perché a detta del boss dei Saltalamacchia, appena intravisto l’aggressore con l’arma da fuoco si è voltato ed ha iniziato a scappare. Non ha potuto guardare nel momento in cui l’aggressore ha premuto il grilletto.

Fatto sta che con l’arresto dei tre ragazzi la vicenda non è finita qui. Tutta la zona dei Quartieri Spagnoli e della Pignasecca ha fatto la conoscenza di vari clan. Fino a poco tempo fa queste famiglie si erano spartite il territorio in modo di non pestarsi i piedi a vicenda. Ma da qualche mese a questa parte le cose stanno cambiando.

Il territorio lasciato dal clan dei Mariano ora è alla portata di tutti. Proprio Ciro Mariano, però, capostipite e boss dell’omonima famiglia, è tornato in libertà da alcune settimane dopo una detenzione di ben 27 anni. Da quando Ciro Mariano è uscito di prigione i Quartieri Spagnoli sono tornati ad essere movimentati. Spesso di notte ci sono i fuochi d’artificio. Spesso ci sono state delle stese e delle sparatorie.

Non sappiamo ancora se Ciro Mariano in qualche modo sia implicato in queste vicende ma possiamo dire che qualcosa in zona si sta muovendo.

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