Corso Umberto al buio. Protesta dei commercianti: “Noi abbandonati dal Comune”

corso-umbertoCorso Umberto al buio: i commercianti hanno dato il via ad una nuova protesta, ieri alle 19.30, spegnendo per mezz’ora le luci dei negozi. Cento i negozi che si sono ribellati. I negozianti hanno spento le insegne, palesando il modo in cui la strada dello shopping al Rettifilo si mostra ai passanti nel momento in cui i negozi chiudono.

L’oscurità in cui piomba corso Umberto favorisce rapine e furti, da sempre. “Manca una adeguata illuminazione – dichiara Loredana Scialò, responsabile del comitato Rettifilo shopping associato a Confcommercio, come si legge sul quotidiano La Repubblicae ciò crea grandi disagi legati alla sicurezza e alla promozione di una zona da troppo tempo abbandonata al proprio destino”. I negozianti palesano che corso Umberto è abbandonata da tempo al degrado. Al Rettifilo, dopo le 8 di sera, si constata che perviene il buio totale, sviluppando la crescita di furti.

“La situazione peggiora di mese in mese – spiega Giovanni Martone, titolare di un negozio – cerchiamo di farci notare e attirare l’attenzione su una strada importante ma siamo stati abbandonati dal Comune, nessuno interviene”. I negozianti, infatti, chiedono solo lampade più potenti o maggiori pali della luce, perchè quelle a Led hanno una resa bassa e “il risultato è che la sicurezza è molto peggiorata in questi ultimi tempi”, racconta ancora il signor Martone.

Ma, il problema non sono solo le rapine. I negozianti spiegano che di sera sono lanciate delle uova, le saracinesche dei negozi imbrattate, costringendo i negozianti a pulirle ogni mattina. Poi c’è il problema della nettezza urbana: i contenitori sono pochi e l’immondizia, infatti, a corso Umberto, è depositata all’esterno delle campane. La strada si presenta, altresì, piena di buche sui marciapiedi, gli alberi non sono potati e le foglie ricoprono tutto. I negozianti cercano di aiutarsi fra loro, comprando, ad esempio, fari potentissimi per illuminare l’ingresso dei negozi. “Siamo da 4 anni qui e non abbiamo visto nessun progresso da parte del Comune – spiega Enzo Iervolino, titolare di “Jam Jam Cafè” – anzi”. La famosa strada non è più attraente come lo era una volta ed il Comune sembra non voler reagire in nessun modo al malcontento generale.

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