Bimbo ucciso a Cardito, tremenda scena del delitto: a torso nudo e pieno di lividi

Si riaccende l’attenzione sul caso del bimbo ucciso a Cardito, Giuseppe. Gli agenti della Polizia di Stato, presenti sul luogo del delitto, hanno descritto, infatti, la tremenda scena del delitto: il bambino, esanime, era a torso nudo, pieno di lividi. Il corpo di Giuseppe era appoggiato sul divano.
Oggi, gli agenti sono stati ascoltati al Tribunale di Napoli nel corso della seconda udienza del processo a carico di Tony Essobti Badre e Valentina Casa, patrigno della vittima e madre. Badre è accusato di reati di omicidio e tentato omicidio ai danni della sorellina di Giuseppe, Noemi. Invece, Valentina Casa, madre di Giuseppe, è accusata di comportamento omissivo. Infatti, la donna sembra aver assistito alla violenza causata da Badre ai danni dei suoi figli senza muovere un dito. La sorella di Badre è stata la prima persona ad entrare nella casa degli “orrori” dopo gli agenti. La donna voleva portare Noemi a casa sua per evitarle altri choc. L’agente, che ha arrestato Badre, ha risposto alle domande del magistrato, riferendo che ha subito riconosciuto l’uomo, mentre tornava a casa, grazie ad una foto mostratagli da Valentina Casa.
Ma, sono stati ascoltati anche altri agenti. L’agente della Polizia Scientifica, che ha provveduto ai rilievi fotografici della scena del delitto, ha descritto la dimora, esaminando in particolare la cucina dove il bimbo è stato trovato. Al tribunale sono stati descritti anche gli oggetti e reperti requisiti: tracce di sangue, il bastone della scopa, verosimilmente quello usato da Badre per colpire più e più volte Giuseppe. Ed ancora, anche gli asciugamano zuppi di sangue. Ora, si aspetta la prossima udienza in programma il 30 ottobre 2019, in cui saranno ascoltati sia gli agenti della polizia giudiziaria sia i vicini di casa della vittima.

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