Video. De Magistris sul caso Whirlpool: “Il governo utilizzi parole chiare”

De MagistrisArrivano direttamente dallo spazio multimediale del Comune di Napoli le ultime dichiarazioni rilasciate dal sindaco Luigi De Magistris sul caso Whirlpool. Si parla, innanzitutto, della risposta del premier Giuseppe Conte sull’incontro richiesto da De Magistris per la vicenda Whirlpool e non solo.

De Magistris, quindi, dichiara: “No, non abbiamo novità… dal governo non abbiamo novità. Noi manterremo altissima l’attenzione in città (sulla questione Whirlpool). Del resto credo che, se la questione Whirlpool è divenuta una questione nazionale è perché la città tutta, sindaco in testa, insieme ai lavoratori si è caricato questa vertenza come vertenza di tutta la città”.

De Magistris annuncia un importante evento che si terrà venerdì 25 ottobre a Castel dell’Ovo: “Noi il 25 di ottobre a Castel dell’Ovo nel pomeriggio faremo un’iniziativa molto molto importante in cui faremo sentire la nostra voce, le nostre idee e le nostre proposte”.

Torna poi, il primo cittadino, sulla questione governo: Il governo utilizzi parole chiare ed indichi strumenti concreti. Credo che sia utile un incontro tra il sindaco di Napoli ed il premier proprio perché noi vogliamo aiutare, sostenere e condividere con il governo un momento così difficile.

Mandare a casa quattrocento persone con quest’ingiustizia è un fatto intollerabile e lo dovrebbe essere anche per il governo che ci offre sempre belle parole sul lavoro, sulla questione meridionale e sul Mezzogiorno.

“Questa è un’opportunità concreta per farci capire se questa fin ora è stata solo propaganda per mandare la palla avanti senza sapere chi far giocare oppure è venuto il momento di decidere in modo autorevole che in questo paese gli accordi si rispettano e che, se si firma un accordo con il governo della Repubblica Italiana, che sia una multinazionale, una qualsiasi azienda, un qualsiasi soggetto lo deve rispettare, salvo non ci siano ragioni improcrastinabili.

Non mi sembra questo il caso perché questa è una scelta imprenditoriale e discrezionale: abbandonare Napoli e andare ad aprire uno stabilimento in un’altra parte del mondo”.

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