“Devi fare la stessa fine di Loredana Simioli”: attacco al consigliere Borrelli

borrelli loredana simioliAncora vittima di duri attacchi Francesco Emilio Borrelli, il consigliere regionale dei Verdi che lo scorso 1° novembre fu aggredito all’esterno del cimitero Nuovissimo di Napoli da un parcheggiatore armato di una mazza di ferro.

Come riporta Il Mattino, il politico e giornalista è stato colpito duramente dalle parole di un uomo, che privatamente su Facebook ha inviato a Borrelli il seguente messaggio: “Ti hanno picchiato oggi, pisciaxxx? Chiami la polizia, vigliacco?  Tu e Gianni Simioli dovete fare la stessa morte della sorella di Simioli. Lei è morta così, tu devi morire peggio”Tutti ricordiamo la bella attrice e presentatrice napoletana scomparsa di recente per un cancro, contro il quale lottava da parecchio tempo.

Ad intervenire è proprio lui che, attraverso la sua pagina Facebook parla dell’accaduto: “Questo vigliacco augura a me e Gianni Simioli di morire come la nostra amata Loredana. Questi sono i poveri padri di famiglia e i bravi ragazzi che la parte peggiore della nostra gente difende e foraggia. Per scrivere tali cattiverie e offese bisogna pensarci bene, bisogna essere davvero persone cattive nell’animo. Già augurarsi la morte di una persona è orrendo ma farlo ricordando la tragica dipartita di una sorella è da mostri. Queste sono le persone che vivono nell’illegalità, nella criminalità e nella delinquenza. Altro che poveri padri di famiglia e disperati, questi sono solo delinquenti senza cuore e senza rispetto per niente e nessuno”.

Indignato anche Gianni Simioli, coinvolto in prima persona nella vicenda che, nel programma La Radiazza dice: “Spero solo che le figlie di mia sorella non debbano ascoltare questo schifo”.

Tantissime le minacce che il consigliere riceve ogni giorno, chi gli intima di lasciar perdere chi invece dall’altro lato lo sprona a continuare nelle sue battaglie contro l’illegalità, colui che nella città di Napoli oggi viene additato come il peggior nemico dei parcheggiatori abusivi, ancora una volta bersaglio dei più.

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