L’Auchan chiuso per sciopero dei dipendenti: 18mila persone a rischio licenziamento

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Questa mattina i dipendenti di Auchan hanno protestato contro la propria azienda ed hanno indetto uno sciopero. Gli ipermercati di Nola, Mugnano e Pompei (ed anche altri sul territorio nazionale) sono quindi rimasti chiusi per tutta la giornata. La causa è la cessione del marchio Auchan alla Conad, con annessi tagli del personale.

Non trascorreranno di certo un Natale sereno i dipendenti di Auchan. La loro azienda è infatti finita nel mirino della Conad che l’ha acquistata e rilevata. Il problema è che degli oltre 18mila dipendenti però ne rimarranno circa la metà. L’altra metà sarà licenziata, tornerà a casa con le tasche vuote e con il futuro che vaga nell’incertezza.

Vero è che bisogna sentire anche l’altro lato della campana. Perché Francesco Pugliese, colui che dirige la Conad, ha annunciato che dalla prossima settimana partirà, proprio dalla Lombardia, un piano di “mobilità incentivata”. Riguarderà però solo 1000-1500 dipendenti circa.

Ma queste promesse non sempre vengono mantenute. Il caso Whirlpool è un caso che conosciamo tutti bene e funge da esempio storico.

Insomma sarà un Natale difficile quello delle famiglie dei dipendenti. Un Natale di attesa per delle novità che si sperano sia soddisfacenti.

Intanto sulla questione è intervenuto anche Francesco Emilio Borrelli. Queste le parole del Consigliere Regionale: “Offriamo pieno sostegno ai dipendenti Auchan che in queste ore stanno manifestando, combattendo nell’intento di salvaguardare il loro posto di lavoro. Quello al lavoro è un diritto sacrosanto poiché conferisce dignità all’essere umano. Conad deve ascoltare la voce dei lavoratori perché è grazie ad essi che le grandi aziende possono esistere e continuare a crescere. Tutti hanno diritto al lavoro e alle migliori condizioni in cui poterlo svolgere.”

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