Con la Vela Verde crolla il simbolo di Gomorra: “Ridiamo dignità a Scampia”

vela verde scampiaLa Vela Verde sarà demolita. A crollare non sarà soltanto un edificio, ma un simbolo del degrado e, purtroppo, dello stereotipo in cui è stata gettata Scampia. La demolizione è in programma giovedì 20 febbraio alle ore 11:30; un’operazione che durerà circa 40 giorni. Ad annunciarlo è il sindaco Luigi de Magistris nel corso di un intervento a Mattina 9:

“Nessuno rimarrà in mezzo alla strada: voglio ringraziare gli abitanti delle Vele perché in questi anni non hanno mai smesso di lottare, hanno mantenuto la dignità e abbiamo costruito insieme un processo partecipativo che ha portato al progetto e al suo finanziamento. L’operazione durerà 40 giorni, poi sarà il momento di un progetto di rigenerazione urbana che vedrà la realizzazione di luoghi con le scuole, i parchi, punti di intrattenimento e un’edilizia diversa”.

Dello stesso avviso Monica Buonanno, Assessore alle Politiche Sociali, che afferma:

“La demolizione della Vela Verde, in programma il 20 febbraio alle 11,30 è un momento che deve essere ricordato e impresso nella storia di questa città. È in primis una scelta volta a restituire dignità agli abitanti di Scampia e di Napoli.

“Non solo stiamo andando a smantellare, fisicamente, un simbolo che non possiamo più accettare, ma lo stiamo facendo tenendo ben impresse in mente tutta una serie di aspetti che vanno oltre la situazione emblematica. Stiamo distruggendo l’edificio di Gomorra per gettare le fondamenta di una sostenibilità diversa, per andare ad agire diversamente sull’emergenza abitativa, per cancellare una volta per tutte la forma mentis dell’edilizia ghetto che, per qualche precedente amministrazione, evidentemente non teneva conto di bellezza e dignità di queste persone.

“Il percorso che ha portato alla demolizione della Vela Verde è stato multisfaccettato e ha coinvolto l’intera Amministrazione, perché insieme abbiamo attuato una serie di interventi coordinati. Per quanto attiene alle politiche sociali, fin dal primo momento ho voluto porre al centro di ogni intervento il rispetto dei diritti fondamentali: il diritto all’abitare, il diritto al lavoro, il diritto all’identità del popolo di Scampia e soprattutto a quello di una vita migliore.

“Chi ha trascorso la sua vita nelle Vele sa che è difficile andare avanti relegati in una condizione di degrado, di esclusione sociale e lavorativa: abbiamo voluto porre un freno a tutto ciò, condividendo con gli abitanti del luogo e con il Comitato Vele le priorità su cui agire”.

“Mi sono fatta garante che tutto ciò avvenisse: con atto amministrativo (delibera 21/2018) abbiamo assicurato che la Vela non fosse oggetto di sgomberi coatti, ma che i residenti fossero accompagnati in un percorso di mobilità; abbiamo fortemente voluto che per i lavori di abbattimento fosse applicata la clausola sociale, che ha dato lavoro alle persone del quartiere; abbiamo ascoltato ogni singola istanza del territorio e abbiamo accompagnato le persone in questo percorso, affinché ci fosse una loro diretta e attiva partecipazione alla vita cittadina e non si sentissero scavalcati dall’Istituzione.

“”Scampia non è Gomorra”, si legge a chiare lettere sulla Vela Verde: con il suo abbattimento, scriviamo una pagina di bellezza, di lavoro, di diritti, di ascolto che riguarda Scampia, per riqualificare un territorio spesso etichettato negativamente, ma che è ben altro”.