Coronavirus, imprenditore napoletano dona soldi al Sacco: “Milano è la mia città”

Gianluigi Cimmino con Donald Trump e Olivia Culpo
Foto: pagina Facebook Yamamay

Saranno interamente donati all’ospedale Sacco gli incassi di questo weekend dei quattro negozi Yamamay che si trovano al centro di Milano. È questa la decisione di Gianluigi Cimmino, amministratore della Pianoforte Holding, società che controlla Yamamay e Carpisa.

“Questo progetto è nato per dare un segnale positivo a Milano e all’Italia. Supportare la ricerca scientifica è per noi un dovere civile e morale. Ssperiamo che il nostro piccolo contributo possa essere d’aiuto per risolvere questa emergenza, che l’iniziativa diventi contagiosa e che qualcun altro si faccia avanti per sostenere la ricerca. Milano non si ferma, l’Italia non si ferma”.

È quanto afferma Cimmino sulle colonne del Corriere del Mezzogiorno, che quando gli viene chiesto se ha pensato di lasciare temporaneamente Milano ha risposto: “Mai, anzi proprio in questa circostanza ho avvertito un senso di appartenenza fortissimo a Milano. Una città che ho sentito mia come mai mi era accaduto prima”.

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Gianluigi Cimmino ha già un figlio, ma a breve arriverà anche la femminuccia che potrebbe nascere a momenti. “Neanche per un momento avete pensato di organizzare il parto a Napoli?”, gli è stato chiesto, domanda a cui ha dato la seguente risposta: “Il dubbio c’è stato. Ma non abbiamo mai vacillato. Siamo rimasti calmi anche quando Luciano ha avuto una febbre fortissima con bronchite, che è andata via in due giorni… Mi fa piacere che la bimba nasca a Milano. Una scelta precisa, visto che avevamo la possibilità di fare diversamente”.

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