15enne ucciso dal carabiniere, parla il complice: “Il secondo colpo è stato alla testa”

Napoli– La notte tra sabato e domenica è stato ammazzato un 15enne dopo aver tentato una rapina. A distanza di quasi due giorni parla il complice e racconta la sua versioni agli inquirenti.

Ugo Russo, il ragazzo ucciso a Santa Lucia dal carabiniere nel week end non era solo durante la rapina. Con lui infatti c’era anche un complice ed amico di 17 anni.

Queste sono le parole del complice 17enne riportate da il Mattino: “Guidavo il motorino, ma non è mio. Mi sono fermato a due, tre metri dalla macchina del ragazzo. Ugo è sceso, gli ha chiesto l’orologio, lui ha fatto il gesto, come per sfilarselo, e a quel punto ha sparato. Ma no, non ha detto di essere un carabiniere.

“Un primo colpo ha raggiunto Ugo al petto tanto da farlo sbalzare indietro. Si è girato per tornare verso di me Il secondo proiettile, però, lo ha preso alla testa. Altri due colpi sono stati esplosi, credo verso di me e infatti sono scappato via. Sapevo che per Ugo non ci sarebbe stato nulla da fare, ho corso fino a casa di mia nonna. Lì i carabinieri mi hanno trovato dopo un paio d’ore”.

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