Tappezziere napoletano e suore realizzano centinaia di mascherine da dare ai passanti

Un tappezziere napoletano, Adolfo Lettieri, a Grosseto sta distribuendo mascherine ai passanti. Un bellissimo gesto, un esempio da seguire, perchè in questi momenti difficili più restiamo uniti più riusciremo a uscirne quanto prima da questa situazione di emergenza.

Da stamattina alle 7 ne abbiamo fatte circa 600. Un po’ le ho fatte ieri prima di andare a casa, abbiamo lavorato 3 ore in santa pace e quindi abbiamo avuto modo di fare una produzione un po’ più ampia. Stamattina le sarte che mi aiutano, chi 40 chi 50 alla fine sono più di 400 sicuro”.

Stasera alle 19:00 ho la distribuzione e prevedo che ci sarà il mondo. Ne do 2 poi chiedo di ritornare senò stanno qui invano senza mascherina fuori”.

“Grazie anche a Carabinieri, Polizia e Vigili Urbani che vengono la sera per tenere la gente a un metro di distanza senò non saprei cosa fare. Grazie anche al sindaco”.

Dalle persone poi “arrivano richieste di tutorial su come si costruisce la mascherina. Si perdono 10 minuti ma lo faccio volentieri.

Sono arrivate anche delle richieste di denaro ma lui le ha rifiutare tutte. In lacrime Adolfo dice “mi hanno portato anche il formaggio”. Poi nel video vengono mostrati i prodotti che le persone gli portano per esprimergli, nel loro piccolo, un segno di gratitudine.

Anche le suore dei conventi si stanno adoperando per la realizzazione di mascherine e in particolare nella diocesi di Avellino.

“Due dei monasteri della diocesi, sono attualmente impegnati nella realizzazione di mascherine: le suore Oblate di Avellino e le suore Benedettine di Mercogliano ne hanno già realizzate qualche centinaio per distribuirle a quanti ne facciano richiesta nella diocesi”. Questo è quanto ha riferito il vescovo di Avellino, monsignor Arturo Aiello a Vatican News.

Poi prosegue: “il primo imperativo è essere presenti, vicini. Le campane suonano lo stesso, anche se segnano l’orario di celebrazione a cui non si può partecipare, ma costituiscono una sorta di segnale per i fedeli, il segnale che la Chiesa – sottolinea il vescovo – non si è ritirata sull’Aventino”.

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