Daria, da Napoli a Brescia per un tirocinio: “Non me la sono sentita di tornare”

Coronavirus, Daria Delle DonneDa Napoli a Brescia per un tirocinio, Daria Delle Donne ha scelto di non tornare dalla famiglia per non metterla a rischio. Il Coronavirus in quella zona è infatti devastante ed anche quando poteva tornare ha preferito non farlo.

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Daria Delle Donne si è laureata a Napoli e da due mesi vive a Brescia per proseguire la sua carriera. Un’azienda locale l’aveva scelta per un tirocinio e lei ha subito accettato.

Non si sarebbe mai aspettata però di vivere una situazione simile a soli due mesi dal suo trasferimento. Però Daria, come tanti altri, ha deciso di rimanere lì a Brescia, non ha voluto mettere a repentaglio l’incolumità dei suoi cari ma anche di tutta la nostra città. Un gesto nobile che può fungere da monito per tante altre persone.

Queste le parole di Daria Delle Donne sulla propria pagina facebook: “Vivo a Brescia da due mesi. Nonostante la situazione che mi sono trovata a vivere sia più che surreale, non me la sono sentita di tornare a Napoli quando potevo e non lo farei nemmeno ora, anche se potessi. Mia coscienza personale. Trovo assurdo che oltre a combattere l’emergenza Coronavirus, le forze dell’ordine debbano essere impegnate anche nel rincorrere chi, guidato esclusivamente dalla paura, mette da parte ogni necessaria razionalità.

“Capisco la solitudine, capisco la voglia di stare con i propri familiari, capisco tutto perché sono cose che vivo anche io, ma bisogna essere razionali e muoversi nell’interesse della collettività perché, se come singoli non facciamo danni, in gruppo possiamo scatenare un inferno che il nostro sistema sanitario non riuscirebbe a sopportare. Invito tutti i miei conterranei trapiantati al Nord a farsi forza e a mantenere la lucidità. Ne usciremo. 

“Mi attacco a Skype, metto casa in ordine, cerco di continuare a lavorare dal computer, sento gli amici al telefono, non sapendo quando li rivedrò. Nel tentativo di ignorare il fatto che ho paura. Perché, se sei un fuori sede, sai quanto sia brutto stare male e doversela sbrigare da soli. Da lontano, stiamoci vicino.” ”

Abbiamo chiesto al fratello Davide cosa ne pensasse della scelta di Daria. Questa è la sua risposta: “Sono d’accordo con mia sorella. Il fatto che sia rimasta a Brescia è stato un atto di grande maturità, responsabilità e senso civico rispettando ciò che il governo ha legiferato.

“Ha evitato di mettere a repentaglio la vita di parenti ed amici. Un grande senso civico dettato anche dall’amore viscerale per la propria città per evitare di poter eventualmente contagiare i propri cari.

Insomma una scelta di grande maturità che è stata appoggiata da tutta la famiglia. Un modello da seguire in questi giorni difficili perché come dice Dari’a “è dura”, ma bisogna farlo per il bene di tutti.

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