Coronavirus. Ibuprofene da evitare: “Può mascherare i sintomi di un peggioramento”

CoronavirusNapoli – In questi giorni molti medici invitano i cittadini ad evitare di assumere l’ibuprofene ed altri farmaci. Questi ultimi infatti potrebbero nascondere i sintomi del Coronavirus, ma senza causare dei peggioramenti come sostenevano alcune fake news. Abbiamo colto l’occasione per chiedere il parere di un esperto. Di seguito l’intervista al Dottor Valentino Colasurdo, Medico-Chirurgo, collaboratore USMAF/SASN Campania e Sardegna.

Dottor Colasurdo può spiegarci cos’è il Coronavirus e quali sono i sintomi?
La COVID-19 è una malattia infettiva respiratoria causata dal virus denominato SARS-CoV-2 appartenente alla famiglia dei coronavirus. Una persona infetta può presentare sintomi dopo un periodo di incubazione che può variare tra 2 e 14 giorni circa.

“I sintomi maggiormente frequenti sono: la temperatura elevata (cut-off 37,5 °C); la tosse secca; la dispnea; i dolori muscolo-scheletrici e la stanchezza. “Sintomi meno frequenti sono la diarrea; l’anosmia e la disgeusia. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite; sindrome respiratoria acuta grave e persino la morte.”

Ci è stato detto di evitare alcuni farmaci, quali e perché?
“Attenzione all’utilizzo dei farmaci FANS (Antiinfiammatori non steroidei) come l’ibuprofene o il ketoprofene. Possono mascherare i sintomi di un peggioramento dell’infezione. Si deve quindi considerare il paracetamolo (tachipirina) come opzione di primo trattamento nella febbre e nel dolore.
Le raccomandazioni attuali prevedono che questi medicinali vengano utilizzati alla dose minima efficace per il periodo più breve possibile”.

Di cosa si sta occupando attualmente?
Io come medico USMAF (Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera) mi occupo di visitare i pazienti sospetti. Cioè coloro i quali hanno la temperatura corporea pari o superiore a 37,5 °C , individuati tramite strumenti ad alta tecnologia. Tra questi i termoscanner fissi , i termoscanner portatili e termometri ad infrarossi.

“Ciò avviene mediante accurata anamnesi ed esame obiettivo che effettuiamo negli appositi canali sanitari in aeroporto oppure a bordo delle navi quando siamo al porto di Napoli o di Salerno. Quando ciò si verifica, il paziente viene edotto sui comportamenti da utilizzare. O eventualmente trattasi di un caso con sintomatologia importante, ci mettiamo in contatto con i colleghi del 118 per disporre il ricovero del paziente.”

In che modo vengono trattati i pazienti?
“Attualmente i pazienti positivi asintomatici vengono destinati alla quarantena domiciliare. I positivi con sintomi non gravi vengono trattati farmacologicamente al proprio domicilio. Mentre quelli con sintomatologia importante vengono ricoverati in ospedale. Alcuni di loro, i più gravi, sono destinati ad i reparti di terapia intensiva.”

Un consiglio ai nostri lettori?
“Faccio un appello a tutti i cittadini: sfruttate noi medici per chiarire i dubbi che avete. Non andate alla ricerca spasmodica di notizie in rete. Molte sono false e creano allarmismi inutili. Se volete davvero aiutarci, state a casa”.

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