Video. Il mare cristallino di Napoli visto dall’alto: meraviglia dopo un mese di lockdown

La fine dell’isolamento da Coronavirus potrebbe ripartire dal mare di Napoli. A proporlo è sulla propria pagina facebook Daniela Villani, ex assessore alle pari opportunità con delega al mare.

Coronavirus: quali sono i sintomi, come si trasmette e come si previene.

L’emergenza Coronavirus ha iniziato la sua flessione negli ultimi giorni. È presto però per cantar vittoria, la pandemia ed i suoi strascichi perdureranno per diverso tempo. Intanto però è bene iniziare a prendere alcune decisioni per la fine del lockdown.

La Villani ha avanzato la proposta da ripartire da tutto ciò che riguarda il mare. Nuove riforme, accoglienza, pedane e passerelle sulle scogliere, oltre ad aumentare la libera fruizione delle spiagge.

La proposta nasce dal fatto che le spiagge in questo mese ha ottenuto una nuova linfa vitale. La riduzione quasi a zero dello smog delle automobili e dell’inquinamento in generale ha infatti rivitalizzato il mare di  Napoli che troppo spesso viene criticato. Questa potrebbe essere la sua rivincita.

Queste le parole di Daniela Villani sul proprio profilo facebook: “E se la fine del lockdown ripartisse dal Mare di Napoli? Si incomincia ad immaginare, progettare e ragionare come approcciare e come ridisegnare e ripensare le regole ed i luoghi per l’accoglienza?

“C’è un progetto? Divieti restrizioni, distanziamento? Strategie per il futuro? Corridoi, passerelle, pedane sulle scogliere, Nisida, MOLO San VINCENZO e tutti gli altri luoghi ed opportunità per favorire e dare la possibilità di vivere il mare? C’è necessità di aumentare i luoghi o si rimane con i 200 metri lineari di libera fruizione? Usi diversi ed in sicurezza lungo le coste cittadine si prevedono? Necessario attrezzarsi e alzare il livello di libera fruizione?

“C’è l’esigenza di prevedere ripristino di alcune discese abbandonate che potrebbero diventare altri luoghi nuovamente accessibili? Per fare previsioni serve ancora qualche mese tuttavia occorre una strategia per il futuro...”

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