Sparatoria a Ostia, TG3 infanga il Sud: “A Napoli, Palermo, Reggio non farebbe notizia”

Sputtanapoli TG3Prosegue l’amato sport di molte persone, quello dello Sputtanapoli. Questa volta a rendersi protagonista è Fabrizio Feo, inviato del TG3. Durante un servizio andato in onda ieri pomeriggio al TG3 nazionale sulla gambizzazione di un parente della famiglia Spada di Ostia, l’inviato Fabrizio Feo ha utilizzato una frase poco felice ai danni di Napoli, Palermo e Reggio Calabria.

A Napoli, Palermo e Reggio Calabria una gambizzazione da colpi da arma da fuoco agli arti inferiore non farebbe nemmeno notizia, ma ad Ostia sì“.

Dichiarazioni completamente fuori luogo quelle di Fabrizio Feo che raccontando dei fatti accaduti ad Ostia alla famiglia Spada, ha deciso infelicemente di introdurre i luoghi comuni di tre tra le più grandi città del sud, tra cui Napoli. Una storia che purtroppo siamo abituati ad ascoltare. I partenopei hanno fatto della loro pelle una sorta di corazza. Ma questo non è giusto, non può proseguire un andamento del genere soprattutto nel mondo mediatico.

In questo periodo di quarantena poi in molti si sono piombati ad offendere il Sud. Su tutti il noto giornalista Vittorio Feltri, che ogni giorno sta regalando perle di infinita ottusità.

Anche il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà si è molto risentito delle dichiarazioni ed ha postato queste parole sul proprio profilo facebook: “Non riuscivo a credere alle mie orecchie. Ho dovuto riascoltarlo tre volte per essere certo che non fosse uno scherzo: “A Napoli, Palermo o REGGIO CALABRIA una gambizzazione non farebbe nemmeno notizia. Ad Ostia sì”. Nell’edizione di ieri un giornalista del Tg3 ha pensato di iniziare così un servizio sul ferimento di un parente degli Spada di Ostia.

“Un paragone schifoso e del tutto fuori luogo. A Reggio Calabria, quindi, un grave fatto di sangue non dovrebbe fare notizia? Come fossimo tutti un branco di trogloditi violenti e sanguinari. 

“Ci chiedano scusa. Chiedano scusa alla Reggio bella, gentile e civile, a quella stragrande maggioranza di persone perbene ed onesti cittadini che è stanca dei racconti stereotipati e delle calunnie gratuite, degli sputi indegni sulla propria storia millenaria e sul lavoro che da sempre le donne e gli uomini del sud, i nostri giovani, hanno fatto e continuano a fare garantendo la costruzione di un futuro di speranza per il Sud e per l’Italia. Proprio per questo ho scritto all’Ordine dei giornalisti chiedendo di prendere posizione su quanto accaduto.”

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