Napoli: sputi e schiaffi al conducente per non essersi fermato a suo piacimento

ANM aggressioneNapoli – Questa mattina un conducente dell’ANM ha subito un’aggressione a Piazzale Tecchio da parte di un uomo che pretendeva di salire sul bus lontano dalla regolare fermata. Giungendo allo stazionamento di Fuorigrotta, il conducente aveva attraversato via Caravaggio, dove un uomo gli aveva chiesto di farlo salire senza l’ausilio della fermata.

Come da protocollo il mezzo di trasporto ha proseguito per la sua strada fino alla prossima fermata, quella di Piazzale Tecchio. Qui però ritrova quell’uomo di via Caravaggio.

Questo si è avvicinato minacciosamente, gli ha sputato in faccia, lo ha spintonato e schiaffeggiato. Il conducente dell’ANM, un uomo di 37 anni, ha battuto la testa al suolo dopo l’aggressione. Ha quindi riportato una ferita lacero contusa all’orecchio ed è stato soccorso dall’ambulanza della postazione “San Paolo”. Da lì è stato poi trasferito all’ospedale Cardarelli.

Un gesto del genere, oltre che stupido e violento, è in questo periodo ancora più grave. Durante l’emergenza da Coronavirus infatti uno sputo in faccia potrebbe compromettere seriamente la salute di un’altra persona.

Queste le parole di Adolfo Vallini del coordinamento del sindacato Usb, riportate da Il Mattino: “L’autista della linea 181 prima di giungere allo stazionamento nel piazzale, aveva percorso via Caravaggio. Aveva notato un uomo, che non si trovava presso alcuna fermata dell’autobus, gli faceva segno di farlo salire a bordo. Come da regolamento, l’autista non si è potuto fermare. Successivamente è stato raggiunto da quell’uomo che lo ha insultato, sputandogli contro e spintonandolo fino a farlo cadere a terra.

“Il capolinea di piazzale Tecchio è tra quelli maggiormente a rischio. Teatro di molteplici aggressioni, verbali e fisiche, ai danni degli operatori di esercizio. Sono anni che chiediamo di aggiornare il documento di valutazione dei rischi affinché l’azienda possa attuare le opportune e necessarie misure di prevenzione presso i capolinea.”

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