Covid-19, Ascierto sulla sperimentazione del vaccino: “Lo proverò anche su di me”

vaccinoL’Ospedale Pascale di Napoli in prima linea per la sperimentazione del vaccino per il Covid-19: l’azienda ospedaliera partenopea, insieme a Takis, azienda farmaceutica nelle vicinanze di Roma, ha avviato lo studio clinico per la sperimentazione del vaccino sull’uomo che dovrebbe partire tra il mese di ottobre e l’inizio del mese di novembre.

Nei giorni scorsi l’Ad della Takis stessa ha annunciato che gli anticorpi generati dal vaccino italiano nei topi funzionano e che i test diretti sull’uomo sono previsti, dunque, per dopo l’estate. A tal proposito, il dottor Paolo Ascierto, ormai celebre simbolo napoletano della lotta al Coronavirus, vorrebbe avviare la sperimentazione a Napoli, più precisamente al Pascale, con la sua equipe.

Lo studio presentato da Takis, Pascale e, nello specifico, dal dottor Ascierto sarà uno studio di fase 1 e dovrebbe prevedere quattro coorti di partenza e successivamente un’espansione nella coorte che avrà dimostrato la migliore capacità di produrre anticorpi neutralizzati. Il dottore, per di più, ha affermato che proverà anche su se stesso il vaccino: “altrimenti non saremmo credibili”, ha detto.

Intanto, il nome del dottor Ascierto compare anche sulla sperimentazione del Tocilizumab ancora in corso e sotto la supervisione dell’Aifa: a Napoli, infatti, sono stati dispensati sui pazienti con difficoltà respiratorie dagli 8 milligrammi fino a un massimo di 800 milligrammi del farmaco. Si tratta di un dosaggio maggiore rispetto ai massimo 400 milligrammi utilizzati in Cina per curare il medesimo aspetto del Covid.

A breve si avranno i risultati di tale sperimentazione poiché l’Aifa sta raccogliendo gli ultimi dati in proposito. Nonostante ciò, l’osservazione dei risultati ottenuti nei pazienti trattati nella prima fase pre-sperimentazione è che c’è stato un miglioramento della malattia nel 70% dei casi, dato consistente con quanto anche descritto nelle altre esperienze, ovvero quelle di Brescia, Torino e Bari.

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