Coronavirus, il reparto rianimazione del Cotugno si svuota: niente più malati

medici dottoriIl reparto rianimazione del Cotugno di Napoli si svuota, niente più malati Covid-19. Negli ultimi giorni la morsa del virus che ha colpito il sistema sanitario nel nostro paese e che ha messo in crisi l’intera nazione si sta allentando. Anche a Napoli ci sono sempre meno casi di positività e la prova è che l’Ospedale Cotugno non ha più paziente Covid in terapia intensiva.

E così il Cotugno – che è stato il primo ospedale nel Napoletano e in Campania a fare tamponi e a ricevere malati in terapia intensiva – vince la sua battaglia .

Florentino Fragranza, primario della Rianimazione, interpellato da Il Mattino ha spiegato: “La malattia sembra avere cambiato il suo volto resta oggi circoscritta a pochi casi e di questi nessuno con complicanze broncopolmonari prima manifestazione di una grave malattia sistemica né il quadro tromboembolico che avevamo imparato a riconoscere e che evolveva repentinamente in una insufficienza multiorgano sembra più affacciarsi al letto dei pazienti. Ovviamente proprio perché sconosciuto e imprevedibile questo virus va ancora temuto”.

La scorsa settimana anche il reparto di rianimazione del Monaldi aveva chiuso i battenti per la gioia di tutti gli addetti ai lavori e non. Un post su facebook di un dottore raccontava la fatica di questi mesi:

RIANIMAZIONE COVID-1 Azienda Ospedaliera dei Colli: CHIUSA! #Èandatotuttobene questo è il nostro hashtag di questa terribile ma allo stesso tempo unica esperienza della nostra vita. Ovviamente tutto bene non è andato…
Abbiamo visto cose che non dimenticheremo facilmente. Abbiamo lasciato famiglie per la loro sicurezza. Abbiamo condiviso paure e preoccupazioni ma nonostante tutto ABBIAMO VINTO“.

Il Cotugno ricordiamo è anche l’ospedale dove è iniziata la tanto discussa sperimentazione al plasma iperimmune. I primi ad aver donato gli anticorpi sono stati proprio i medici napoletani che hanno lavorato con i pazienti Covid, si sono infettati, sono guariti e donano per vedere guarire altri contagiati dal medesimo virus.

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