Infermiere aggredito al Cardarelli: accompagnatore girava video al Pronto Soccorso

Napoli– Questa mattina all’Ospedale Cardarelli un’infermiere è stato aggredito al Pronto Soccorso da un accompagnatore, intento a documentare alcuni ritardi (inesistenti) del personale sanitario.

L’uomo aveva accompagnato la propria madre al Pronto Soccorso per una visita d’urgenza. In seguito però si è spazientito per l’attesa, ed ha iniziato a filmare i vari infermieri allo scopo di documentare i loro ritardi. Non si può però filmare all’interno del Pronto Soccorso dell’ospedale Cardarelli, né di nessun altro ospedale: è contro la legge. Infatti è stato un infermiere a far presente all’accompagnatore il divieto di riprese audio/video.

L’uomo, che in quel momento stava filmando la scena con il proprio telefono cellulare. è andato su tutte le furie ed ha aggredito l’infermiere prima verbalmente e poi fisicamente. Purtroppo non è l’unica aggressione di questo 2020. Dopo il momento di tensione, però, l’accompagnatore si è reso conto di aver commesso un errore e di aver esagerato nella reazione. Per questo ha provato a chiedere scusa al personale sanitario prima di andare via.

Queste le parole dell’Associazione Nessuno Tocchi Ippocrate che ha denunciato l’accaduto su facebook: “Un accompagnatore,al di fuori delle porte, incomincia a filmare con il telefonino il personale del pronto soccorso con l’intenzione di documentare ritardi inesistenti nella assistenza alla propria madre.

Per legge è severamente vietato filmare all’interno dei locali del pronto soccorso ed è maggiormente vietato filmare personale sanitario nell’esercizio delle sue funzioni. Un infermiere fa presente alla persona, educatamente, il divieto di riprese audio/video, ma l’ignoranza e la violenza prendono il sopravvento! Il Professionista stesso subisce un’aggressione fisica e verbale (non conosciamo l’entità di quella fisica).

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