Il Coronavirus ha sconvolto il mondo: nasce lo spazio per raccontare paure e angosce

Napoli – Ancora una volta Ilva Primavera, promotrice dell’omonima associazione ha dato il via ad una lodevole iniziativa in questo delicatissimo momento storico. La cantante ed organizzatrice di eventi culturali ha infatti ideato un progetto mettendo su carta le emozioni, le ansie e le paure scaturite da questo male.

Il Coronavirus ha sconvolto la vita di tutto il mondo, causando tanti morti e contagi, così è nata l’idea di realizzare una rubricaRitmi d’amore: pensieri dell’anima, ai tempi del Coronavirus”. Iniziata nel mese di aprile 2020, invitando coloro che volevano esprimere le loro emozioni e fragilità.

Il risultato ad oggi è stato sorprendente: tantissime persone hanno aderito all’appello di Ilva Primavera. Questo è stato sintomo che le persone avevano bisogno di un sostegno, ed Ilva ha permesso di farsi forza gli uni con gli altri.

La scrittura è il miglior modo per comunicare con gli altri, un bisogno primario dell’essere umano, che libera i sentimenti più celati di tutti noi. In questo periodo drammatico la scrittura, la musica e l’arte tutta possono essere d’aiuto per superare i momenti di stress e di fragilità che affligge l’umanità.

Ogni lunedì si è raccontato, fin dall’inizio dell’epidemia, quanto avveniva in Italia, i contagi, le morti, le restrizioni, le ordinanze varie, in modo da avere un diario di viaggio del Coronavirus, che ha sconvolto il mondo e che sicuramente non sarà più lo stesso di prima.

Queste le parole di Ilva Primavera: “Ci manca la spensieratezza di un tempo e c’è il timore di non ritrovare fuori il mondo che conoscevamo prima, perché è ormai chiaro che tra mascherine e distanziamento sociale, esso non sarà più come prima .

Non ci resta che essere ancora pazienti, visto che dal 3 giugno 2020 potremo andare fuori Regione, abbracciare i nostri cari, e sicuramente ritornerà la gioia di vivere, in attesa di un futuro migliore, per vivere liberi e vicini. Ecco un mio pensiero poetico sul tema di essere liberi e vicini.

LIBERI, MA NON ANCORA VICINI
Finalmente non più reclusi nelle case
usciamo liberi , leggeri , sciolti e felici
per le vie piene di gente, suoni e voci
ci avvolgono allegramente, e come bimbi
gioiamo, dallo stupore di ritrovarci con
gli altri , sia pure con le mascherine e
a distanza. La vita esplode , come un canto
soave e dolce che pervade l’anima, leggera,
libera , vita da abbracciare, da stringere
e tenere stretta , dopo tanto dolore .
Per le strade affollate, vivaci e rumorose
felicità e paura si intrecciano, smarriti,
confusi , ci muoviamo a distanza cauti,
schivi , con mani vuote e respiro piano
sentendoci soli, spaventati e a disagio,
ci manca il sorridere e l’ aprire i cuori
e le braccia agli altri, come una volta
Vivezza sei volata via lontano
lasciando gli animi in attesa di un
futuro migliore , quando tornerai
nessuno lo sa , ma ti aspetteremo
speranzosi e pazienti per tornare
a sentire il profumo della felicità,
liberi e vicini.

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